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#Catania. Fermati due scafisti per lo sbarco dei 353 migranti

Ibrahima Fall Wathie
Ibrahima Fall Wathie

La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Catania, sotto il coordinamento della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto due persone in concorso tra loro per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in relazione allo sbarco di 353 migranti. Questi ultimi erano partiti dalle coste libiche e sono giunti nel porto di Catania la mattina di martedì 13 settembre a bordo della nave Golfo Azzurro, battente bandiera panamense. Seguendo un consolidato protocollo investigativo, realizzato d’intesa con la Procura Distrettuale, gli investigatori della Squadra Mobile di Catania e del GICO della Guardia di Finanza hanno avviato, con la collaborazione della locale Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle, le

attività di polizia giudiziaria necessarie per l’individuazione di eventuali scafisti. Le indagini hanno consentito di acquisire significativi elementi indiziari necessari all’adozione del provvedimento di fermo nei confronti di 2 cittadini africani. Si tratta di Pape Mory Gueye (cl.1996) del Senegal e Ibrahima Fall Wathie (cl.1974) del Camerun.

In particolare, il cittadino senegalese Pape Mory Gueye è stato individuato quale conducente di un gommone di 9 metri con a bordo 122 migranti, mentre il camerunense Ibrahima Fall Wathie è stato individuato quale ausiliario della navigazione, essendo stato riconosciuto dai migranti come il soggetto che deteneva la bussola e un telefono satellitare. Dopo 8 ore di navigazione il gommone è stato soccorso in acque internazionali dalla nave della Marina Militare Inglese Enterprise, che ha provveduto successivamente a trasferire i migranti a bordo della nave Golfo Azzurro. Espletate le formalità di rito, i 2 presunti scafisti fermati sono stati condotti presso la locale Casa Circondariale Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.