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Catalano, Guadalupi e Chiaria ai microfoni nel post partita

Gaetano Catalano

Se anche i tre punti nel big match disputato ieri al San Filippo contro il Cosenza non sono arrivati, l’ACR Messina ha pur sempre disputato una buona gara e in più occasioni sfiorato quella rete che avrebbe di fatto lasciato alle spalle il brutto inizio di campionato e restituito al gruppo la fiducia i necessaria per guardare alla C unica.

Ai microfoni dei cronisti, nel post partita, il tecnico Gaetano Catalano, l’ex Cosenza Mirco Guadalupi e l’attaccante Roberto Chiaria.

Soddisfatto della prova? “Preferisco guardare il bicchiere mezzo pieno – commenta Catalano. Abbiamo disputato una buona gara, ma nel primo tempo siamo stati ingenui in qualche occasione e rischiato di subire il gol. Abbiamo sbagliato vari appoggi, concesso ripartenze sulle nostre palle inattive. In complesso siamo riusciti a disputare una buona gara. Il nostro gruppo non era del resto sereno come il loro. La paura ci mette in difficoltà. Sono soddisfatto però. Qualcosa sta cambiando. Abbiamo buttato diversi punti per strada e per rimediare occorre lavorare”.

Vari cambiamenti in formazione. Piovi e Scoponi in tribuna. “Non è stata una punizione perché domenica non hanno fatto bene. In una partita così importante avevo bisogno di maggiori garanzie”.

Possiamo dire che non si sono visti i dodici punti di differenza tra le due squadre? “Se una squadra è prima in classifica sicuramente ci sarà un motivo. Il Cosenza se sbagli ti castiga. È stato il Messina a disputare una buona gara. E se fosse stata differente la condizione psicologica il risultato avrebbe potuto essere diverso”.

Gavorrano senza De Bode e Ignoffo squalificati la preoccupa? “In quest’avvio di campionato stiamo avendo tante difficoltà. Oggi Cucinotta è uscito per un problema alla gamba. Valuteremo in settimana. Non sarà facile ovviamente rimpiazzare un giocatore come Ignoffo che dà grande sicurezza dietro”.

Un commento sul caso Parachì? “Andrea è un giocatore dalle grandi qualità. Mi spiace per il ragazzo. Abbiamo cercato di aiutarlo in tutti i modi. Poi la società prende le sue decisioni e le porta avanti”.

Il microfono poi passa a Guadalupi. Più soddisfatto per la prova convincente che avete offerto o più deluso perché l’appuntamento con la vittoria è ancora rimandato? “Ci aspettavamo una vittoria ma abbiamo affrontato un avversario forte e compatto – afferma Guadalupi. Abbiamo rischiato in qualche occasione ma credo che poi, soprattutto nella ripresa, abbiamo tenuto bene il campo e il pareggio sia il risultato più giusto”.

Ci teneva più degli

altri? “L’anno scorso ho vestito quella maglia ma speravo di ottenere la vittoria indipendentemente da ciò. Del resto sono tutti giocatori nuovi quelli di questo Cosenza. Conoscevo solo Mosciaro. Una buona squadra”.

Manca solo la vittoria al Messina o crede debba migliorare anche nella manovra? “Nel calcio si può migliorare ma la vittoria ti restituisce quella serenità mentale essenziale per affrontare gare e lavoro settimanale”.

Gara chiave la prossima contro il Gavorrano? “A questo punto tutte le gare sono fondamentali per noi che dobbiamo risalire”.

Non è ancora il Guadalupi di un anno fa. Una questione mentale o di forma fisica? “Ho giocato col Messina le prime due partite più da attaccante, poi l’infortunio al ginocchio mi ha penalizzato e sono rimasto un po’ fuori. Adesso il mister che ha trovato nel 3-5-2 il modulo più adatto a certe situazioni sono lontano dalla porta. Dal canto mio ho dato ampia disponibilità”.

Una posizione in classifica, a meno cinque dall’ottavo posto, che non ricalca le aspettative iniziali. “Nel calcio ci stanno anche questi periodi. Siamo stati anche sfortunati in alcune occasioni. Cercheremo di riprenderci quei punti che abbiamo lasciato per strada”.

E poi Chiaria, che ammette: “Abbiamo cercato la vittoria e non ci siamo riusciti – ammette Chiaria. Sarà per la prossima volta. Credo i nostri valori alla lunga verranno fuori”.

È il cambio del modulo o la diversa mentalità a fare la differenza? “Credo sia l’atteggiamento dei giocatori a fare la differenza. Stiamo crescendo. Ci manca davvero quella vittoria che ci darebbe veramente fiducia in noi stessi”.

Rammarico per quella palla gol? “Certo. Mentre ero in elevazione il difensore mi ha leggermente tirato la maglia e non sono riuscito a schiacciare la palla. È mancato anche in quel caso quel pizzico di fortuna in più che avrebbe portato al gol.

Quello contro il Gavorrano un match fondamentale? “Per noi tutte le partite sono fondamentali. Domenica dopo domenica dovremo cercare di fare il risultato in casa e fuori”.

Meno cinque dall’ottavo posto. Avrebbe immaginato una partenza così? “Forse no però questo è il momento di soffrire e lo stiamo facendo tutti insieme. Il campionato è fatto da alti e bassi e credo saremo pronti a spingere quando ci sarà da spingere”.

Cosenza e Foggia le migliori formazioni viste qui? “Il Cosenza mi ha fatto una buonissima impressione. Ottima organizzazione di gioco, ottime individualità. Il fatto che noi ce la siamo giocata alla pari fa accrescere da una parte il rammarico per la posizione che occupiamo in classifica dall’altro fa ben sperare”.

Cosa manca ancora a questo Messina? “In questo momento una vittoria ci darebbe un’iniezione di fiducia”.