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Casa Serena, i lavoratori in presidio ancora senza stipendi

I lavoratori in presidio

Il servizio continua. Sono le prime parole che i lavoratori di Casa Serena dicono a chi chiede cosa stia succedendo nel pensionato di proprietà del Comune, la cui gestione è stata aggiudicata dalla cooperativa Azione Sociale.

Anche se di recente il Comune ha liquidato due fatture alla coop, i loro stipendi sono fermi al mese di ottobre. Il presidente di Azione Sociale ne vuole pagare solo un altro ed i lavoratori non ci stanno.

Si sono costituiti in un movimento spontaneo e da ieri presidiano il pensionato di via Sciva.

“Siamo stati costretti a quest’ulteriore protesta -spiega Salvatore Andronaco, centralinista. Anche se la nostra situazione non è grave come quella dei colleghi che sono fermi al pagamento degli stipendi di luglio, in ogni caso noi avanziamo quattro mensilità e la tredicesima. Lavorare in queste condizioni è difficilissimo.

Nonostante questo però, continuiamo a garantire il servizio, perché non intendiamo certo abbandonare gli anziani che seguiamo. Il presidente Ammendolia ci ha detto che ci può pagare solo uno stipendio perché ha molte tasse da pagare.

Oggi è andato in Comune per vedere se riesce a farsi liquidare una terza fattura e adesso aspettiamo

notizie. Il commissario Croce ci ha promesso di livellare il pagamento delle fatture delle cooperative dei Servizi sociali al mese di dicembre e speriamo che non si tratti solo di proclami ma che alle parole seguano i fatti.

Salvatore Andronaco

In ogni caso, il presidio serve anche a sorvegliare i lavori di ristrutturazione e a fare in modo che non ci siano perdite di tempo nell’esecuzione”.

Stando al capitolato di gara, la cooperativa potrebbe incassare le fatture solo dopo avere pagato i dipendenti.

Invece, ma è prassi anche per le altre coop, il più delle volte prima presentano le fatture e poi pagano i dipendenti. Aspetto questo, per il quale i sindacati hanno più volte chiesto maggiori controlli.

In teoria infatti, il Comune non dovrebbe pagare le fatture alle cooperative se queste non dimostrano prima di avere pagato tutti i lavoratori per il mese cui fa riferimento la richiesta.

In pratica invece, non è così. Le cooperative pagano solo dopo avere incassato da Palazzo Zanca e per avere il rispetto dei propri diritti i dipendenti sono costretti continuamente a protestare e a manifestare.

Intanto nei giorni scorsi Francesca Fusco, segretario generale di Orsa Servizi, ha comunicato l’avvio delle procedure di raffreddamento, passaggio indispensabile quando si programma uno sciopero nel settore pubblico.