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CAS, la parola ai giudici

Il presidente del Cas Patrizia Valenti

Tutto come da copione per la guerra in aula tra la Regione e l’ex presidente del CAS Patrizia Valenti. Giovedì scorso c’è stato il dibattito ma per la sentenza si dovrà aspettare lunedì prossimo, quando la decisione dei magistrati sarà resa pubblica. Se la richiesta di sospensiva presentata dal governo regionale rispetto al reintegro della Valenti sul ponte di comando del Consorzio Autostrade Siciliane sarà accolta, l’ex presidente rimessa in sella dal Tar dovrà aspettare la decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa. “Se invece i magistrati mi daranno ragione -spiega Patrizia Valenti- allora potrà riensediarmi immediatamente e riprendere da dove ho lasciato”.

Che il presidente Lombardo proprio non la voglia non è un mistero epr nessuno. Non a caso, noostante la sentenza del Tar che si è pronunciato per il suo reintegro alla guida del CAS, di recente ha confermato come commissario del Consorzio Autostrade Siciliane Gaetano Sciacca, che è anche Ingegnere Capo del Genio Civile di Messina. Lei, Patrizia Valenti, presidente del Cas per oltre un anno fino al 20 luglio del 2009 quando il presidente della Regione la fece fuori con l’intero onsiglio di Amministrazione dalla sera alla mattina, non fa una piega. “Aspettiamo

la sentenza di lunedì e poi vedremo” dichiara con garbo. “In teoria -spiega- avrei potuto insediarmi il giorno dopo la sentenza del Tar di Palermo. Ma sapendo che l’amministrazione regionale aveva 2 mesi di tempo per presentare ricorso, cosa che poi effettivamente ha fatto, d’accordo con il mio avvocato ho preferito aspettare. Tornare al Cas per 15-20 giorni e poi dovermene andare a causa del ricorso non avrebbe avuto senso. Il Consorzio ha bisogno di una guida stabile e sicura e preferisco aspettare la decisione del Cga”. 

I commenti per il momento terminano qui. Ma le vicende del Consorzio Autostrade Siciliane potrebbero continuare ad interessare ancora per un po’ le cronache giudiziarie. Infatti, anche se la Regione è riuscita tra vizi di forma e la distrazione dell’Anas ad ottenere la sospensiva rispetto al decreto di decadenza della concessione delle autostrade dell’Isola, firmato da Tremonti e Matteoli il 5 luglio dell’anno scorso, non è detto che sia una vittoria definitiva. Il provvedimento è stato dterminato dai gravissimi ritardi accumulati rispetto alla manutenzione della rete autostradale siciliana ed agli standard di sicurezza. E se il ministero dell’Economia e quello delle Infrastrutture e Trasporti dovessero presentare a loro volta ricorso al Cga, la giostra giudiziaria continuerà a girare ancora per un bel po’.