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Caronte&Tourist licenziano 69 lavoratori

Lo abbiamo annunciato sabato scorso e oggi è arrivata la conferma: Caronte&Tourist licenziano. Dagli uffici della società sono partire 69 richieste di messa in mobilità, spalmate su tutte le categorie impegnate sulle navi della C&T.

“Messina è una città asservita al traffico e vilipesa. L’atto dell’azienda Caronte&Tourist è una sfida e un atto d’arroganza”. Così il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese commenta la decisione dell’azienda.

“Ci era sembrato di capire -aggiunge Enzo Testa, segretario provinciale della Fit Cisl di Messina -che l’azienda si fosse dimostrata disponibile a trovare un accordo all’interno. Naturalmente attiveremo il percorso negoziale previsto dalla legge e l’azienda dovrà convocarci per comunicare questo esubero. Riteniamo inaccettabile -continua Testa- la volontà aziendale di mettere lavoratori e parti sociali davanti al fatto compiuto. Se non troveremo disponibilità da parte aziendale metteremo in campo ulteriori azioni di sciopero di tutto il settore”.

“Dall’annunciata difficoltà a causa della concorrenza ai licenziamenti per riduzione degli utili”. Così la Cgil commenta la decisone della Caronte&Tourist di mandare a casa 69 dipendenti.

“L’azienda individua tre fondamentali cause alla situazione di crisi –spiega il segretario generale della Cgil Lillo Oceano. Intanto l’aumento del costo del carburante, poi il taglio degli sgravi contributivi ed infine la diminuzione del traffico. In questo modo, l’azienda accelera, pone fine alla discussione e mette tutti davanti al fatto compiuto. “Non è possibile che a causa di un assottigliamento del margine d’impresa, nonostante tutto ciò che hanno ricevuto da questa città, Caronte&Tourist si appresti a licenziare quasi il 20% della propria forza lavoro”.

Sul piede di guerra anche l’ORSA, che la settimana scorsa ha proclamato un altro sciopero di 24 ore previsto a cavallo tra il 23 ed il 24 ottobre. Alla luce dei licenziamenti annunciati, non è detto che allo sciopero si aggiungano eclatanti manifestazioni di protesta.