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Carenza di poliziotti penitenziari in carcere, proclamato lo stato di agitazione ad oltranza

La sicurezza di un paese si realizza se tutti gli apparati dello Stato funzionano.
Oggi, invece, il corpo della Penitenziaria manifesta il proprio dissenso per rimarcare e denunciare la grave situazione che ancora persiste e peggiora ogni giorno di più nella regione Sicilia.
A conferma di ciò, sono gli stessi dati forniti dall’Amministrazione Penitenziaria
regionale, con l’accertata  carenza di 1.000 unità di Polizia Penitenziaria.
Questa situazione comporterà a breve la perdita totale della gestione dell’ordine e della sicurezza delle carceri siciliane.
La scellerata legge Madia ha infatti  falcidiato l’organico della Polizia Penitenziaria, costringendo il personale ad occupare anche 4/5 posti di servizio, così da genere tra i tanti danni, anche l’aumento giornaliero delle umilianti aggressione fisiche verso gli agenti. La scelta dei governi precedenti di bloccare ”il turnover” ha determinato che il personale di Polizia penitenziaria in Sicilia ha una età media di oltre 53 anni, quindi prossimi
alla pensione, logorati da un lavoro altamente usurante, mentre la criminalità e la delinquenza è molto più giovane.
Oggi in Sicilia ai Poliziotti

Penitenziaria non vengono concessi i diritti minimi, cioè
riposi e/o licenze, logorando fisicamente gli agenti, con una grande percentuale di
assenza per malattie psicofisiche.

Le OO.SS sottoscritte, che rappresentano quasi il 90% del personale di Polizia
Penitenziaria in Sicilia, confermano “che la preoccupante situazione da tempo denunciata, a breve potrebbe comportare l’impossibilità di poter gestire adeguatamente le carceri, con
grave nocumento alla sicurezza della collettività, fermo restando senza ombra di smentita che se non ci sarà un congruo ripristino delle dotazioni organiche almeno ai livelli del decreto ministeriale del 2 ottobre 2017, le strutture penitenziarie a breve potrebbero essere ingestibili, a causa della pericolosissima ed evidentissima voragine nell’organico.
Pertanto, premesso, Sappe, Osapp, UilPa PP, Uspp, Fns Cisl, Fp Cgil della regione
Sicilia, pur prendendo atto della forte spinta del Provveditore Regionale Cinzia Calandrino preannunciano lo stato di agitazione, con manifestazioni pubbliche territoriali e regionale, che si terranno nella prima decade di giugno per sensibilizzare il Capo del Dipartimento e il Direttore Generale del Personale ad una onesta e congrua assegnazione di personale di
Polizia Penitenziaria all’interno degli istituti di pena.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.