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#Capod’Orlando. L’addio commosso della città a Lorena

Lorena_mangano_capod'orlandoCapo d’Orlando ha detto addio a Lorena Mangano, la studentessa 23enne uccisa la notte tra sabato e domenica scorsi a Messina, da un’Audi TT guidata a folle velocità dal sottufficiale della Guardia di Finanza 32enne Gaetano Forestieri, risultato poi positivo all’alcol test. La città l’ha salutata oggi pomeriggio nella chiesa di Cristo Re, dove oltre un migliaio di persone si è dato appuntamento per il funerale, celebrato da padre Nello e al quale hanno partecipato anche i sindaci di Capo d’Orlando e di Messina. Il feretro era stato trasferito ieri sera dal Policlinico di Messina, dove la giovane era stata ricoverata subito dopo l’incidente e dove è morta dopo tre giorni in coma. Presenti anche i professori e i compagni di classe del liceo. Poi, dopo la funzione, l’ultimo saluto con un applauso e un volo di palloncini. Sull’incidente la Procura ha aperto un’inchiesta affidata al sostituto procuratore Marco Accolla, che ha disposto il sequestro dell’Audi e della Fiat Panda guidata da Lorena Mangano.

In un comunicato la direzione del Policlinico di Messina, a nome dell’intera azienda ospedaliera, ha espresso “la propria commossa vicinanza alla famiglia della giovane Lorena Mangano la cui vita è stata spezzata dal tragico incidente di sabato notte scorso. L’impegno profuso dai sanitari nulla ha potuto contro la gravità delle lesioni riportate. Tuttavia non è possibile tacere la commossa ammirazione per il grande gesto di

generosità e di civile solidarietà che, in un momento così tragico e con slancio immediato, tutta la famiglia di Lorena ha, saputo compiere. Trasformare un evento terribile nella speranza di salvezza per il prossimo è una lezione non può passare inosservata sebbene sia lecito sperare che, un giorno, questa possa divenire la scelta più diffusa.

Grazie a Lorena e alla sua famiglia, una macchina complessa e virtuosa si è attivata coinvolgendo numerose figure professionali di alta specializzazione, sia interne all’Azienda Ospedaliera Universitaria (in primis l’U.O.C. di Anestesia e Rianimazione con il Coordinamento Aziendale per la Donazione e i Trapianti D’organo) sia esterne. In particolare un ringraziamento va espresso a tutto il personale del Centro Regionale Trapianti, alle Equipe Mediche giunte per il l’intervento di prelievo multiorgano e alla Procura della Repubblica che ne ha autorizzato e disposto l’esecuzione, come sua prerogativa, di concerto con lo svolgimento degli atti medico-legali dovuti.

Ad oggi i pazienti che hanno ricevuto gli organi di Lorena stanno bene. In particolare, il cuore è stato trapiantato dai cardiochirurghi dell’ISMETT di Palermo. Sempre a Palermo (Az. Osp. Civico) è stato eseguito il trapianto dei due reni. Il fegato è stato suddiviso (con tecnica detta split liver) per consentire con il lobo sinistro un intervento di urgenza estrema su un piccolo paziente presso l’Ospedale Bambin Gesù di Roma. Il lobo destro è stato trapiantato dai chirurghi dell’ISMETT di Palermo. Infine le due cornee sono state inviate alla Banca degli Occhi di Palermo in attesa di essere trapiantate.

 

                                                                                                                                                               

 

 

 

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.