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Capitali cinesi per il ponte, parola di Zamberletti

Capitali cinesi pronti per il ponte sullo Stretto. A dichiararlo all’Ansa il presidente della “Stretto di Messina” Giuseppe Zamberletti, che è pronto a giurare che ”ci sono capitali cinesi pronti a finanziare l’opera”. Un’ipotesi che qualche fondamento potrebbe averlo, visto che Zamberletti fa anche i nomi dei soggetti interessati: la China investment corporation e la China communication and construction company, una società di costruzioni,

Una notizia che arriva come una bomba dopo le polemiche suscitate dalla decisione del Governo Monti di temporeggiare sulla realizzazione dell’opera e di rinviare tutto al 2014.

Immancabili gli strali delle associazioni ambientaliste, Legambiente e WWF in testa. “Dopo ben 9 anni di studi -scrive in una nota del WWF Italia- il Governo oggi è già ampiamente in possesso degli strumenti per poter prendere decisioni definitive e per chiudere con questo progetto insensato. Per chiudere i sospesi con il General Contractor (la Impregilo, ndr) senza dover pagare salate penali e per chiudere con quella assurdità che si chiama ‘Stretto di Messina SpA’. L’esecutivo in carica sa perfettamente già oggi che questa opera costerebbe al Paese ben 8,5 miliardi di euro, che è irrealizzabile dal punto di vista tecnico e che va ad incidere su un’area ampiamente vincolata per gli straordinari paesaggi e severamente tutelata dall’Europa. Alla luce di questi elementi il Governo, come sembrava orientato a fare, può chiudere questa vicenda anche oggi, senza tra l’altro contribuire a devastare il territorio pur di accontentare i gruppi di potere locali con infrastrutturali immediatamente cantierabili connesse ad un’opera che non si farà, come incredibilmente è sostenuto nel comunicato del Consiglio dei Ministri”.

Intanto ieri il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto legge per la riduzione immediata dei costi di gestione e del personale della Stretto di Messina, la società nata nel 1981 cui spettano la progettazione e l’esecuzione dell’opera.



”Con atto di indirizzo del ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti -recita il comma 7 dell’articolo 1 del decreto legge- sono impartite direttive finalizzate all’immediato contenimento dei costi di gestione e di personale della società Stretto di Messina S.p.a”.