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Cantieri lavoro, tram bloccati per il salario

Il sindacalista David mentre parla con due operaie

Per ottenere i salari di maggio e giugno hanno dovuto protestare all’inizio di agosto bloccando il tram. E per lo stipendio di luglio il copione si ripete. Così, ancora una volta, gli 81 operai impegnati nei 12 cantieri lavoro aperti a Messina il 23 maggio scorso, sono stati costretti a fermare la linea tranviaria per un paio d’ore e a presidiare piazza Cairoli.

Esattamente come un mese fa, quando a sbloccare la situazione è stato un funzionario dell’Unicredit richiamato in fretta e furia dal mare, anche questa volta a risolvere il problema del ritardi nel pagamento dei salari sono stati i dipendenti dell’istituto di credito.

“Questa situazione è assurda -commenta Daniele David, segretario provinciale della Fillea Cgil. Non è

pensabile che ogni mese si debbano spingere i lavoratori ad azioni eclatanti di lotta. All’inizio di agosto solo dopo ore di discussione in Comune siamo riusciti a capire che la responsabilità dei ritardi era di qualche funzionario di Palazzo Zanca che aveva sbagliato le procedure dei pagamenti. Questa volta abbiamo lasciato perdere il Comune e ci siamo rivolti direttamente ai responsabili di Unicredit che ci hanno aiutato. Tra lunedì e martedì i salari saranno pagati ma è assurdo che 81 lavoratori, pagati meno di 5 euro l’ora, abbandonati a se stessi e senza personale competente che li guidi debbano siano stati costretti a protestare in questo modo”. 

Tra l’altro, ad esasperare gli animi contribuisce anche il fatto che in tutti gli altri cantieri lavoro della Sicilia, 1.750 nei quali sono impegnati 30 mila operai e per i quali sono stati messi a disposizione 250 milioni di Fondi Fas, i pagamenti avvengono regolarmente e senza bisogno di manifestazioni eclatanti di lotta.