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Cantieri di Servizio, la Cgil spiega modalità e tempi di accesso

Sin dalle prime notizie l’apertura dei Cantieri di Servizio ha creato molte aspettative in città, dove la disoccupazione supera ampiamente il 30%.

Tra si dice e voci di corridoio che alimentano confusione e speranze la Fillea Cgil di Messina, che l’anno scorso ha costituito un Comitato dei Disoccupati, ha deciso di fare chiarezza e ha convocato per giovedì alle 17.30 nella sede di via Peculio Frumentario un’assemblea per spiegare modalità di accesso, funzionamento e tempistica.

“Viviamo una crisi economica che  ha ingrossato l’esercito dei disoccupati di questa città, gettando nello sconforto migliaia di lavoratori e le loro famiglie -commentano il segretario generale della Fillea Cgil Biagio Oriti e il segretario provinciale Daniele David. In questo quadro, la notizia della prossima attivazione dei Cantieri di Servizio e del relativo sussidio previsto per gli 800 disoccupati che dovrebbero prendervi parte ha generato in città tante e legittime aspettative, soprattutto  in chi si trova privo di qualsiasi sostegno al reddito. C’è, quindi, la necessità di offrire chiarezza sui termini, le procedure ed i tempi relativi a

questa specifica iniziativa avviata dalla Regione Siciliana”.

Già attivati in alcuni Comuni delle province di Enna e Caltanissetta, i Cantieri di servizio prevedono l’impiego di lavoratori volontari che saranno poi retribuiti con somme provenienti da risorse della Comunità Europea. A fine luglio il Governo Regionale ha deciso di allargare il progetto a tutti i Comuni dell’Isola, compresa Messina.

“Nei cantieri di servizi, la cui durata non potrà essere superiore a tre mesi per singolo cantiere -spiegano dalla Cgil- potranno essere impegnati soggetti di età compresa tra i 18 anni compiuti e 65 anni non compiuti, residenti nel Comune da almeno sei mesi secondo le seguenti percentuali di ripartizione delle risorse: 50% soggetti di età compresa tra 18 e 36 anni, 20% ai soggetti d’età comprese tra i 37 ed i 50 anni, 20% ultracinquantenni, 5% portatori di handicap e 5% immigrati residenti da almeno 6 mesi nel territorio del Comune in possesso di carta di soggiorno”.

Il reclutamento dei lavoratori da impegnare nei Cantieri di Servizio sarà effettuato dal Comune attraverso apposita graduatoria che terrà conto del basso reddito e darà diritto ad un’indennità di partecipazione come sostegno al reddito, che sarà calcolata in base al D.Lgs 237 del 18 giugno 1988.