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Cani in ascensore e ospiti ritardatari cronici

Gentile Contessa Lara, vivo all’ultimo piano di un palazzo di 6 piani e ho un cane. Credo di averlo educato piuttosto bene e nessuno dei vicini si lamenta. L’unica a creare problemi è un’inquilina del secondo piano: tutte le volte che ci incrociamo al piano terra per prendere l’ascensore mi obbliga a lasciarglielo e ad aspettare che lei sia arrivata a casa sua. Lascio correre perché è anziana, ma può farlo? Grazie, Peppe B. 

Gentile Peppe, la prima regola del galateo è quella di rispettare le esigenze altrui, anche a discapito delle nostre abitudini. Quali che siano i motivi per i quali la signora pretende di salire da sola è consuetudine rispettare l’esigenza di chi, per motivi diversi, non vuole entrare a contatto con gli animali. Si può trattare di allergie vere e proprie al pelo, di paura o di semplice fastidio, ma in ogni caso tenere in considerazione le richieste di chi a differenza nostra non ama gli animali è

un obbligo richiesto dal bon ton.   

Cara Contessa, mi piace organizzare cene tra amici. Purtroppo c’è sempre chi arriva in ritardo e anche se so che il galateo mi consente di attendere solo per un quarto d’ora i ritardatari preferisco evitare tensioni tra i miei invitati. Un aperitivo per ingannare il tempo può essere una soluzione? Mariella M. 

Gentile Mariella, la cena tra amici è un momento in cui si dovrebbe stare bene ed evitare inutili tensioni. Lei fa molto bene a cercare di mettere a proprio agio tutti i sui ospiti, anche quelli così scortesi da arrivare in ritardo. L’aperitivo è un’ottima mediazione: le fa guadagnare tempo prima di andare a tavola e consente di non far notare troppo i ritardatari di professione. Faccia così: ma mano che arrivano gli ospiti inizia a servire prosecco e aperitivi analcolici accompagnati da salatini, mandorle salate, arachidi e olive. Se preferisce optare per un aperitivo rinforzato può tranquillamente saltare il primo e servire direttamente il secondo, purché ai due contorni canonici si accompagni anche almeno uno sformato e i dessert siano due.

Contessa Lara

Contessa Lara è il nom de plume di una gentildonna messinese che non ama mettersi in mostra. Fedele agli insegnamenti della sua gioventù (le signore compaiono sui giornali solo tre volte: quando nascono, quando si sposano e quando muoiono) ha deciso di collaborare con noi, ma con discrezione. Ovviamente abbiamo accettato con gioia, sicuri che la sua competenza sarà un prezioso aiuto per chi già conosce le buone maniere e per chi invece ha ancora molta strada da percorrere sulle impervie vie del saper vivere.