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Cambio vita

Cambio vita 

Paese: U.S.A.

Genere: commedia

Durata: 118 minuti

Regia: David Dobkin 

Dopo “2 single a nozze” e “Fred Claus – Un fratello sotto l’albero”, David Dobkin ci regala un altro film con una coppia maschile protagonista. 

Dave Lockwood è un padre di famiglia con tre bambini piccoli e un lavoro di avvocato, mentre Mitch Planko, un donnaiolo ed eterno Peter Pan che non si è mai assunto una responsabilità, è il suo amico di vecchia data. Purtroppo il passare del tempo li ha allontanati, così mentre Dave è ormai un avvocato super impegnato con moglie e tre figli, Mitch è rimasto il bambinone di sempre, che con lavori senza impegni salta da una ragazza all’altra. 

Quando si ritrovano, ognuno dei due scopre di invidiare lo stile di vita dell’altro: così, durante una strana notte passata insieme, si ritrovano la mattina dopo ognuno nei panni dell’altro. Non ci vuole molto perché i

due amici si rendano conto che la vita dell’altro è più problematica di quanto avessero creduto… 

Dobkin qui riprende il tema evidentemente molto amato oltreoceano, dello scambio di vite, già trattato in film come “Viceversa” (1988), “Tale padre tale figlio” (1987), “Nei panni di una bionda” (1991), “Tutto accadde un venerdì” (1976). Il film soffre un po’ di un abbassamento medio di livello specie se paragonato ad altre opere del regista. Si scade più facilmente nella volgarità, con trovate pecorecce più frequenti del solito, adoperate al solo scopo di tirare la volata e arrivare alla conclusione delle quasi due ore di film che, è inutile dirlo, si sentono tutte. 

Si può riprendere un film e ne può venire fuori una storia frizzante e divertente, è già successo, ma qui purtroppo non ci siamo. Storia e battute sanno di stantio e sono davvero poche le volte in cui riescono nell’obiettivo di strappare un sorriso. Consigliato a chi ha trascorso gli ultimi quindici anni isolato su una montagna.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.