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Cambiamo Messina, la lista di Accorinti che fa paura ai partiti

Accorinti e i cinque assessori designati

Presentata stamattina la squadra del candidato a sindaco Renato Accorinti nella nuova sede, che non è riuscita a raccogliere tutti i convenuti all’evento.

Un gesto simbolico ha aperto il discorso di Accorinti che indossa la maglia bianca con il logo di Cambiamo Messina dal basso- Renato Accorinti sindaco, sulla solita maglietta No Ponte, ormai simbolo delle battaglie del candidato.

“Noi abbiamo già vinto – ha dichiarato lo storico pacifista messinese. Siamo arrivati fin qua con un percorso sereno, dignitoso, mai contro qualcuno. La nostra stella polare è il bene comune. Mentre gli altri dicono Ho vinto.Comando noi diremo Abbiamo vinto, partecipiamo. La mia non è vanità, io mi sento u cchiù scassu i tutti (il più scarso di tutti, ndr). Non ho grandi capacità, non ho una grande cultura. Ma ho un grande amore per la vita”.

In conferenza stampa, prendono la parola i cinque assessori designati. Inizia l’economista Guido Signorino, scelto per il Bilancio e lo Sviluppo Economico. “Garantiremo l’efficienza amministrativa – ha spiegato Signorino. Prevediamo solo progetti possibili per questa città, impiccata a progetti irrealizzabili. Non avverrà ai più che un bilancio preventivo sia approvato l’ultimo giorno utile dell’anno”.

Daniele Ialacqua, designato all’Ambiente e alla Sostenibilità Urbana ironizza sul suo incarico: “C’è il rischio che l’assessore al ramo sia un ambientalista. E’ importante costituite reti, dimostrare che facciamo politica per l’interesse collettivo, non la politica del tirare a campare, delle lobby e dei poteri”. E continua. “Regaleremo questo libro ad un tale Scoglio” mostrando il volume C’era una volta il ponte, di prossima presentazione.

Si è presentato anche Sergio Todesco, proposto alla guida dell’assessorato alla Cultura e all’Istruzione. “La nostra non è una crisi solo socio-economica ma anche di cultura e di identità. Messina è un non-luogo, in cui non c’è memoria né sentimento del tempo. Bisogna credere nella rivoluzione copernicana che ricrei identità e futuro, perché questa città non è solo un limone da spremere e non può più essere governata da persone che credono solo in un posto di potere”.

Ricorda gli ultimi Nino Mantineo, il cui programma è rivolto essenzialmente a bambini, giovani, disabili e anziani. “Porre al centro le esigenze degli ultimi significa delineare una città alla portata di tutti. Ma io non posso farvi il predicozzo e non dire che ci sono gravi responsabilità delle istituzioni”.

C’è anche una donna nella squadra degli assessori di Accorinti. E’ Patrizia Panarello, ricercatrice universitaria, a cui spetterebbe in caso di vittoria l’assessorato allo Sviluppo Locale e Autogestione dei beni comuni. “Abbiamo la responsabilità di creare reti solidali che accolgano associazioni e singoli cittadini per creare nuovi stili di vita equo e solidali”.

Renato Accorinti

Gli ultimi sondaggi danno la lista di Accorinti in ottima posizione rispetto alle altre liste civiche. “Pd e Pdl parlano di noi, significa che ci temono – ha dichiarato Accorinti. Qua si rischia la vita. Non vogliamo fare gli eroi, ma si rischia sul serio. Questo momento è storico per la nostra città”.

Saranno le urne a dare certezze e conferme alla lista civica Cambiamo Messina dal basso, mentre la campagna elettorale 2013 non manca di farsi avvincente, se non per i risultati a cui porterà, quanto per la vivacità del dibattito cittadino scatenato.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.