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#Caltanissetta. Pagare santi per la messa apposto, così si chiede il pizzo

“Vieni sempre a fare lavori a Mazzarino, non chiedi permesso prima di entrare…eh, guarda che devi pagare due/tre santi” Così chiedeva il pizzo Marcello Sanfilippo, di 46 anni, storico appartenente alla stidda.  Ma stavolta la vittima lo ha denunciato e la Polizia lo ha arrestato.

Nel mese di gennaio, Sanfilippo, che ha precedenti penali per associazione mafiosa e sottoposto a sorveglianza speciale, aveva avanzato richieste estorsive nei confronti di Massimiliano Mangione, titolare di ditta edile Edil House, impegnato in lavori di scavo su un fondo agricolo nelle campagne di  Mazzarino, provincia di Caltanissetta.

Mangione, immediatamente si dirige dalla Polizia. “Una volta riscontrata la fondatezza della notizia, il 12 gennaio l’imprenditore – come riferiscono dalla Questura di Caltanissettaalla – alla presenza del PM titolare delle indagini e di Ufficiali delle Squadre Mobili di Enna e Caltanissetta, confermava di essere stato vittima di una richiesta estorsiva da parte di Marcello Sanfilippo di cui la vittima aveva piena contezza dello spessore e della caratura criminale, in quanto sapeva essere da poco uscito dal carcere dopo aver scontato diversi anni per associazione mafiosa”.

Scattano così le operazioni di monitoraggio e  raccontano dalla Questura di Caltanissetta: “l’imprenditore era stato raggiunto in un bar di Mazzarino da Sanfilippo che chiedeva in maniera esplicita, con linguaggio e modi di fare tipicamente intimidatori, di mettersi a posto con l’organizzazione mafiosa pagando due, tre santi, euro nel gergo, in relazione ai lavori di scavo a cui l’imprenditore stava dando corso”.

Alla luce degli elementi investigativi acquisiti, sono state disposte delle attività tecniche che hanno permesso di monitorare gli incontri tra l’imprenditore e l’aguzzino e di riscontrare pienamente il contenuto estorsivo della richiesta da parte del Sanfilippo; pur tuttavia, il reato non ha raggiunto la piena consumazione in quanto l’imprenditore, presentandosi all’ultimo appuntamento fissato il giorno 19 febbraio ha comunicato espressamente al Sanfilippo di non avere disponibilità al momento di danaro contante per pagare il pizzo”.

Dopo le lunghe indagini il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta, Alessandra Giunta, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Sanfilippo, per il reato di estorsione aggravata  dalla circostanza mafiosa, in quanto appartenente alla stidda. E così, il personale della Mobile di Caltanissetta ed Enna ha provveduto ad associare l’indagato presso la Casa Circondariale di Caltanissetta nel pomeriggio odierno, in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte del Giudice.

 

Antonio Maimone

Laureato in giornalismo all'Università di Messina. Ha sempre avuto la passione per il calcio e per lo sport in generale. Ha collaborato con diverse redazioni sportive e per Sicilians vi porterà all'interno di tutte le realtà sportive locali e regionali, facendo ogni tanto qualche passaggio in cronaca.