#Caltanissetta. Il sindaco Ruvolo effettua un sopralluogo in Corso Vittorio Emanuele

Caltanissetta_lavori_in_corsoIl restyling del centro città a Caltanissetta ha generato polemiche. Il Sindaco Ruvolo e l’assessore Falci hanno visitato le aree interessate ai lavori, i tecnici spiegano i motivi dei ritardi e delle criticità.

Mercoledì mattina il sindaco Giovanni Ruvolo e l’assessore Amedeo Falci hanno effettuato un sopralluogo in Corso Vittorio Emanuele. Nel tratto interessato ai lavori di pavimentazione i due hanno verificato lo stato dell’arte dei lavori e le contraddittorietà sollevate da alcuni cittadini nisseni.

Pomo della discordia, soprattutto, le pietre bianche, che demarcano idealmente la carreggiata per il transito veicolare con quella riservata ai pedoni, e il raccordo della pavimentazione con Corso Umberto I e Piazza Garibaldi.

Il direttore dei lavori Angelo Armatore ha illustrato al sindaco Ruvolo e all’assessore Falci lo stato d’avanzamento dei lavori e le problematiche che

hanno causato i disguidi tecnici. Il tecnico ha assicurato ai due amministratori l’immediato ripristino della fila di pietre non allineate tra di loro. Ha inoltre spiegato che le diverse tipologie di pavimentazione, oggetto di polemiche, sono state scelte per velocizzare i tempi e assicurare l’apertura del tratto interessato ai lavori per il periodo natalizio.

Il sindaco e l’assessore, alla luce di quanto esposto dal direttore dei lavori, hanno dato mandato allo stesso di raccordarsi con gli Uffici della Soprintendenza, per stabilire le modalità e i tempi per il ripristino a regola d’arte dell’area in cui si incontrano i tre diversi interventi di pavimentazione di Piazza Garibaldi, Corso Umberto I e Corso Vittorio Emanuele.

Per dare maggiori ragguagli rispetto ai lavori di Corso Vittorio Emanuele, il sindaco Ruvolo e l’assessore Falci hanno deciso che giovedì 8 gennaio alle 18:00 alle 19:00 saranno presenti nel tratto di interessata per incontrare i cittadini.

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Armando Montalto

Tra la metà dei Novanta e i primi Duemila ha cambiato città, paese e occupazione con la rapidità di un colibrì. Insomma, questo quarantenne messinese, dopo aver fatto consegne a Canal Street, parlato in nome della UE, letto Saramago, tirato sassi sul Canal Saint Martin e bevuto fiumi di birra ha deciso. Tornare a casa, mettere su famiglia e la testa a posto. Oggi si divide tra libri, mare e famiglia. Intanto, prova a scrivere e a raccontare Messina.

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