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Calabrò presenta la squadra e già pensa ad altri due assessori

Felice Calabrò e la sua squadra di assessori

Le patate bollenti della città sono sue. E così il candidato sindaco del centrosinistra Felice Calabrò sceglie di prendere il fuoco con le mani e tiene per sé le deleghe-chiave per il futuro di Messina: Bilancio e Mobilità.

“Per quanto riguarda i numeri di Palazzo Zanca è necessaria quella famosa e sempre richiesta operazione verità che non c’è mai stata -spiega Calabrò. La prima cosa da fare, sarà quella di accertare quanto c’è da riscuotere e da chi e il conto reale dei debiti.

Rispetto alla mobilità urbana invece, oltre a richiedere i poteri speciali, bisognerà concretizzare quanto si dice da 20 anni e creare la famosa viabilità a pettine, la sola in grado di garantire un servizio trasporti accettabile e di dare risposte alla città”.

Per il resto, ha spiegato Calabrò in conferenza stampa, si è dato spazio alle competenze specifiche di ciascuno degli assessori, che da otto potrebbero diventare dieci diminuendo la somma data a ciascuno e suddividendola all’interno di una Giunta allargata.

In dettaglio, il presidente regionale di Agis Sicilia Egidio Bernava, si occuperà di Cultura e Spettacolo, il cardiochirurgo ed ex guardalinee internazionale Andrea Consolo di Sport e Ambiente, mentre l’architetto Franco Cardullo seguirà Città e Architettura.

La presidente del Cedav e avvocato esperta di diritto di famiglia Carmen Currò dovrà sciogliere i nodi dei Servizi sociali, cui si affiancherà la delega al Diritto di cittadinanza, mentre Elvira D’Orazio, la preside-manager dell’istituto Antonello (che da semplice e snobbato istituto professionale per il turismo sotto la sua guida è diventato una scuola che vince premi a livello europeo), seguirà le Politiche scolastiche.

Maurizio Lanfranchi si occuperà di Sviluppo Economico, marketing territoriale, turismo e agricoltura. Il vice Capo di Gabinetto della Prefettura Matilde Mulè, ancora una volta inspiegabilmente assente (e la discrezione istituzionale inizia a non convincere più di tanto come giustificazione), dovrebbe occuparsi di altre tre gatte da pelare : gestione delle partecipate, riorganizzazione della macchina burogratica e personale di Palazzo Zanca. Auguri.

Infine il Contenzioso, altro territorio insidiosissimo, che sarà seguito dall’avvocato penalista Salvatore Versaci.