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Buzzanca via, Miloro vice sindaco, Scoglio al palo

Giuseppe Buzzanca (Foto Gianrico Battaglia)

Il dado è tratto. Finalmente Giuseppe Buzzanca si è deciso ed alle 18.55 con il comunicato stampa n° 1717 (e chi è appassionato di numerologia ha di che sbizzarrirsi) ha ufficializzato le proprie dimissioni da sindaco di Messina.

Domani mattina incontrerà la stampa, ma il clima degli ultimi giorni e la montagna di determine firmate, non ultima quella per la consuocera Giovanna Famà come direttore della Galleria d’Arte del Palacultura (decisione questa, visto che la Famà è una dipendente regionale, che costerà non poco alle casse di Palazzo Zanca)  non lasciavo dubbi sulla sua decisione.

Nella brevissima nota inviata dall’Ufficio stampa del Comune Buzzanca dichiara di “avere completato il programma a suo tempo sottoposto al consenso dei cittadini”. Magari non è proprio così, ma domani potrebbe dare qualche chiarimento sul programma e sulla sua attuazione che evidentemente è sfuggito ai più.

Intanto, proprio con una delle ultime determine sindacali, Buzzanca ha rimodulato le deleghe all’interno della Giunta. Al fedele Orazio Miloro, amico dai tempi di AN e dal 2008 assessore alle Politiche Finanziarie, è toccata quella di vice sindaco. I più maligni vedono in questo una sorta di investitura a discapito di Scoglio, ma non è detto che quest’ultimo si arrenda facilmente a rinunziare per l’ennesima volta alla corsa alla poltrona di Palazzo Zanca.

Il neo vice sindaco Orazio Miloro

Alle deleghe dell’assessore Miloro, oltre a quelle delle Politiche finanziarie e delle politiche Culturali, si sono aggiunte quelle per gli Affari di giunta, la Programmazione ed il controllo delle Grandi opere pubbliche (ma Scoglio lo sa?), la Polizia municipale, il Personale, il Contenzioso e la presidenza del Collegio di difesa, le Politiche del turismo, dello sport e dello spettacolo, la Programmazione ed i piani generali di coordinamento, l’area integrata dello Stretto, le nomine e le designazioni, gli incarichi dirigenziali e professionali di collaborazione esterna, la nomina degli esperti (laddove qualcuno potesse pensare che ce n’è ancora bisogno visto che proprio di recente si è arrivati a quota 55), la Rappresentanza e le Pubbliche relazioni (in questo sarà bravissimo visto che nessuno in Giunta fa il baciamano alle signore come lui), l’Ufficio stampa e le Risorse comunitarie e le relazioni internazionali.

A Carmelo Capone, assessore alle Politiche del lavoro, alla Sicurezza nei luoghi di lavoro, alla Mobilità urbana, sono arrivate le deleghe di Elvira Amata, che proprio oggi ha rassegnato le proprie dimissioni: Ambiente, Arredo Urbano e i progetti speciali per le periferie. Di questi ultimi non si notizia da anni, ma la speranza è sempre l’ultima a morire. Capone gestirà anche la Formazione professionale, la progettazione, l’esecuzione, la manutenzione, la gestione e la vigilanza di parcheggi, segnaletica stradale ed impianti semaforici, le piste ciclabili (al momento per la verità ce n’è solo una, ma se i ciclisti ci si avventurano rischiano di brutto), la Vigilanza e poteri di indirizzo sull’ATM per la gestione della tranvia, la Disciplina del traffico e della circolazione, l’attuazione del Piano Urbano del Traffico e del piano per la dislocazione dei distributori di carburanti.

A Gianfranco Scoglio, assessore ai Lavori pubblici ed allo Sviluppo economico ed eterno secondo nella lotta per la sindacatura, competono le Società partecipate, la Progettazione, esecuzione e vigilanza dei lavori di realizzazione dei nuovi impianti, le strade comunali e le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, le espropriazioni e le occupazioni d’urgenza,  le Politiche per lo sviluppo economico della città metropolitana (deve trattarsi di n refuso visto che con l’ultimo censimento Messina si è giocata anche lo status di città metropolitana), il Coordinamento delle iniziative finalizzate all’acquisizione di finanziamenti statali e regionali, le Politiche per l’integrazione e lo sviluppo dei paesi euromediterranei, lo Sportello unico per le imprese (del quale da anni non si sa più nulla), i Programmi complessi (sua grande passione) ed i rapporti con il Consiglio comunale.

Gianfranco Scoglio

Dario Caroniti, assessore alle Politiche della famiglia, ai Rapporti con le chiese, alle Politiche per la sicurezza, alle Politiche sociali e di e-government, si occuperà di legalità, trasparenza, tutela del cittadino dal racket e dall’usura, di devianza sociale giovanile, delle politiche di integrazione multietnica, della Consulta delle organizzazioni che operano nel settore delle attività sociali in favore della persona, della famiglia e della comunità del Comune di Messina e dei centri di aggregazione giovanile.

Giuseppe Corvaja, assessore alle Politiche del territorio e a quelle scolastiche (delega quest’ultima che gli è arrivata dopo le dimissioni di Salvatore Magazzù) in perenne conflitto, almeno apparentemente, con Buzzanca e Scoglio rispetto all’assetto urbanistico della città, competono il Piano Regolatore Generale e Varianti Urbanistiche, i piani di lottizzazioni ed i piani particolareggiati, gli strumenti attuativi del P.R.G., S.I.C. e Z.P.S., i Piani di zona ed i programmi costruttivi, l’edilizia convenzionata, sovvenzionata ed agevolata, i piani di recupero, l’edilizia privata, le concessioni e le autorizzazioni edilizie, il recupero degli oneri di urbanizzazione, il condono edilizio, la vigilanza della polizia edilizia, i provvedimenti sanzionatori per abusi edilizi e repressione abusivismo edilizio (demolizione ed acquisizione al patrimonio comunale delle opere abusive) e le politiche scolastiche.

A Pippo Isgrò, già assessore alle Politiche del mare e alle Manutenzioni, è appena arrivata come premio per non si sa bene cosa la delega per la Protezione Civile. Isgrò seguirà anche il patrimonio comunale ed il decentramento, i lidi balneari, il Museo del mare, il recupero e la salvaguardia dei litorali, il waterfront, le Politiche per lo sviluppo della pesca, la progettazione, l’esecuzione e la vigilanza dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade e marciapiedi, la pubblica illuminazione, i sistemi di convogliamento e smaltimento delle acque bianche, gli stabili comunali adibiti ad edifici pubblici, l’edilizia giudiziaria, le fognature e gli impianti di depurazione e relative pertinenze, i palazzi comunali, la vigilanza e la repressione per allacci o interventi abusivi sulla rete fognante e sugli scarichi civili.

Invariate invece le deleghe per l’assessore al Risanamento Roberto Sparso (del quale da tempo non si hanno più notizie) e quelle dell’assessore al Commercio e all’artigianato Pinuccio Puglisi, che diversamente dai suoi compagni di partito non ha ancora formalizzato le proprie dimissioni.