Buzzanca: “E’ uno dei momenti più drammatici”

“Il Comune di Messina sta attraversando, dal punto di vista economico, uno dei momenti più drammatici della sua storia e, nei prossimi giorni al termine di un’analisi dettagliata sulla spesa che si sta effettuando, sarà dato un ampio resoconto della situazione, specie per i debiti fuori bilancio che dal 1994 hanno appesantito i conti di palazzo Zanca”. Lo ha dichiarato stamani il sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, a margine dell’odierna presentazione dell’iniziativa del “Riciclo solidale pro alluvionati”, che si terra dall’otto dicembre a piazza Cairoli. In una delle ultime riunioni di Giunta – come si ricorderà – il sindaco Buzzanca aveva delineato gli indirizzi della politica finanziaria di palazzo Zanca, che deve fare i conti con un decremento di bilancio, nei trasferimenti di Stato e Regione, di circa 18 milioni di euro e che ha determinato conseguenze sugli equilibri di bilancio. Da tre anni il Comune è impegnato in un rigido progetto economico-finanziario di riduzione della spesa che è stata portata ad oggi, a 528 milioni di euro, consentendo di essere, all’interno del patto di Stabilità, varato dal Governo. La manovra, per aggiustare i conti pubblici, definita a fine estate (DL 98/2011), appesantisce ulteriormente bilanci comunali e regionali già allo stremo, che costringono Regioni ed enti locali a una stretta finanziaria assai penosa. La finanziaria ha chiesto ai comuni di ridurre eventuali sprechi e di recuperare risorse in modo innovativo, anche attraverso i programmi europei. Di notevole rilievo poi le novità per comuni e province contenute nella seconda manovra correttiva, approvata con il decreto legge n. 138 del 13 agosto, pubblicato il giorno stesso sulla Gazzetta ufficiale ed entrato subito in vigore. La situazione si colloca in uno scenario internazionale caratterizzato da una grave crisi economica, con evidenti ricadute sul piano sociale, in termini di deterioramento degli indicatori di occupazione, produzione e consumo e con le continue e graduali riduzioni di trasferimenti determinati nei confronti delle Autonomie Locali manifestatisi con tutta la loro pesantezza, anche sul Comune di Messina.

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