BluFerries, in vendita il ramo d’azienda ma non le navi

Una nave del Gruppo FS

Un’ipotesi di vendita. Che in ogni caso riguarda solo una cessione di ramo d’azienda e non l’intera società. Le navi resterebbero di proprietà di BluFerries, controllata del Gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce i collegamenti sullo Stretto.

Ma al sindacato Orsa Trasporti non basta. E così, durante l’incontro di ieri mattina a Roma, chiesto proprio dall’organizzazione sindacale, con il responsabile delle Relazioni Industriali di RFI Savino e al quale erano presenti il segretario generale di Orsa Trasporti Alessandro Trevisan, il segretario generale Orsa Navigazione Nino D’Orazio e il rappresentante Orsa all’interno di BluFerries Nunzio Tarlato.

A mettere in allarme l’Orsa quanto pubblicato da alcune testate, che hanno scritto di alienazioni e vendite delle navi, che hanno creato parecchia tensione tra i 120 lavoratori di BluFerries.

Secondo l’Orsa invece, sarebbe più opportuna “una seria valutazione sui vantaggi e gli svantaggi economici e sociali della vendita ai privati di una azienda sana, pienamente operativa ed in grado di competere sulla navigazione nello Stretto”.

Affermazioni suffragate dai dati di attività dei due anni di BluFerries, che viaggia sui 3 milioni entrate l’anno, mentre quando il servizio era gestito direttamente da RFI, altra controllata della galassia Ferrovie dello Stato, le cifre erano simili ma in perdita.

Prioritarie per Orsa Trasporti “le questioni legate alle clausole sociali e contrattuali: i livelli occupazionali dei dipendenti

effettivi (una quarantina, ndr), dei precari e dell’indotto, la tutela del salario e dei  livelli stipendiali.

Di fronte a questa raffica di richieste, Savino ha confermato l’orientamento di RFI previsto nel Piano Industriale recentemente approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società che, appunto, prevede la cessione del ramo d’azienda e che la vendita dello stesso è annunciata per la fine dell’anno, mentre il bando sarà pubblicato entro l’estate.

Molto probabilmente, il tutto sarà preso in considerazione dopo la nomina del nuovo Amministratore Delegato di RFI, ma Rete Ferroviaria Italiana manterrà una quota di minoranza nella nuova Società di Navigazione.

Savino ha fornito ampie rassicurazioni in merito ai livelli occupazionali attuali e, come puntualizza Orsa Trasporti, “smentito categoricamente le notizie di stampa riguardanti i progetti commerciali della Società e le alienazioni  o la  vendita di navi e monocarena della flotta RFI o BluFerries”.

Rispetto alla tutela dei posti di lavoro l’Orsa ha ribadito “che non farà sconti al tavolo di trattativa, mentre RFI ha confermato l’impegno a garantire il passaggio di tutti i dipendenti con i contratti in essere al momento della cessione. Inoltre, gli obblighi di informazione e confronto con il sindacato saranno esperiti anche con Orsa Trasporti nel rispetto del Protocollo di Relazioni Industriali”.

In ogni caso, visto che Orsa Trasporti valuta negativamente la vendita a privati di un ramo d’azienda che è produttivo, ha già preannunciato che seguirà con attenzione l’evoluzione della vicenda per tutelare gli impegni assunti con i lavoratori di Bluferries in merito alla tutela dell’occupazione.

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