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Biglietti gratuiti a teatro, i sindacati chiedono i dati

Il teatro Vittorio Emanuele di Messina

Per anni ci sono stati solo sussurri, mezze voci sul numero dei biglietti gratuiti e degli abbonamenti venduti a prezzi di favore. Adesso i sindacati hanno deciso di vederci chiaro e di andare fino in fondo, magari anche in Procura.

In una nota inviata il 16 dicembre scorso al presidente dell’Ente Teatro di Messina Maurizio Puglisi i segretari generali di SLC Cgil, UILCOM Uil, FIALS Cisal e Sadirs Pippo Di Guardo, Antonio Di Guardo, Carmelo Tavilla e Osvaldo Smiroldo hanno presentato una formale richiesta d’accesso e copia di atti amministrativi.

Gli anni da passare al setaccio sono quello tra il 2009 e il 2013. Vale a dire, il periodo più difficile dal punto di vista economico per il teatro Vittorio Emanuele, cui potrebbero aver contribuito in maniera determinante biglietti gratuiti e abbonamenti ceduti a prezzi ridotti.

“Speriamo di sbagliarci, ovviamente -commenta Pippo di Guardo- ma le notizie informali che abbiamo raccolto in questi mesi ci hanno spinto a chiedere chiarimenti sugli ultimi anni. Anche perché, se le indiscrezioni dovessero essere vere, stiamo parlando di migliaia e migliaia di biglietti regalati ogni anno e di somme consistenti sottratte alle casse del teatro. A quasi un mese di distanza il presidente Puglisi non ci ha ancora risposto e sia chiaro che se non rispetterà i termini previsti dalla legge per fornirci i chiarimenti richiesti, ci rivolgeremo direttamente alla Procura della Repubblica”.

SLC Cgil, UILCOM Uil, FIALS Cisal e Sadirs di Messina chiedono copia di dati e documenti, corredati dalle copie dei borderò, rispetto al numero degli abbonamenti e dei biglietti venduti a prezzo intero e ridotto o ceduti gratuitamente per la stagione di prosa e di musica dal 2009 al 2013, il prezzo di vendita offerto al pubblico per ogni singolo abbonamento o biglietto e il ricavo totale della vendita.

“Le motivazioni che ci inducono a formulare la presente richiesta -scrivono i sindacati nella lettera inviata a Puglisi- sorgono in relazione alle difficoltà economiche in cui l’Ente Teatro ha operato in questi ultimi anni. Si ritiene necessaria una verifica degli atti stessi a tutela dei lavoratori che rappresentiamo, ritenendo che l’amministrazione abbia potuto operare in difformità con tutte quelle norme che regolano un Ente pubblico e che i responsabili sono tenuti ad adottare”.

A richieste come questa le pubbliche amministrazioni devono rispondere entro un mese. Ancora pochi giorni e poi o si conosceranno i dati o la vicenda finirà nelle mani della magistratura.