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Bentornata Mina, Nostra Signora della Canzone

Siamo alle solite. Criticata, amata, odiata, assente e presente allo stesso tempo. Su una cosa si può essere oggettivi: quando Mina canta mette a tacere tutti. Pubblico e colleghi.

A distanza di un anno dall’ultimo dischi di inediti “Caramella” Anna Maria Mazzini, in arte Mina, torna con un nuovo brano, preludio del disco in uscita il prossimo novembre.

Torna Mina e torna l’attenzione mediatica sulle modalità del suo ritorno. Il nuovo brano “Questa canzone” reso noto lo scorso 18 ottobre, non ha autore. Questo quanto comunicato dal figlio, autore e produttore dei dischi della tigre di Cremona da ormai diverse decadi. Mina è un’interprete pura che ha sempre scelto le proprie canzoni non in base all’autore ma alle emozioni che trasmettono. Non stupisce pertanto se nei suoi dischi troviamo brani di autori prestigiosi come Zero, Zucchero, Fossati  e di autori sconosciuti di cui il grande pubblico e persino il mondo discografico poco conosce.

Anche questo nuovo brano è alla ricerca del proprio autore. Tra le migliaia di pezzi che Mina riceve ogni anno può capitare di perdere i credits, a volte scritti su un foglio volante o su una busta. Ma “Questa canzone” deve esser piaciuta così tanto a Mina che erano inevitabile

l’incisione e la pubblicazione. C’è chi parla di trucchetto mediatico per avere una maggiore attenzione. Ma come possiamo pensare ad una cosa simile per una artista che da 33 anni è scomparsa dalle scene ed è ancora conosciuta in tutto il Paese, e non solo, a volte ancor più di chi batte i salotti e i programmi televisivi quasi quotidianamente.

Questo nuovo brano è di una dolcezza disarmante. Poche note introduttive di chitarra e pianoforte (che richiamano le atmosfere di Sergio Cammariere) e poi lei, la divina che con quella sua interpretazione tra il soave e il malinconico (tipica di brani “mineschi” come “Bugiardo e incosciente”) quasi sussurra in musica le parole. Un brano elegante che, se vogliamo, è da lezione per molte sue colleghe. E pensare che la nostra Tigre di Cremona, dall’alto dei suoi 71 anni, continua ad avere una voce così bella, cristallina, quasi miracolata. E forse è proprio un miracolo, di quelli che raramente accadono.

Rimaniamo in trepidante attesa per il nuovo album, intitolato “Piccolino” in uscita a novembre.

P.S. Mentre scrivo il pezzo arriva lo scoop : il padre della canzone in questione. Si tratta del musicista Mario Nobile, autore della musica su testo di Paolo Limiti, che afferma di aver inviato il suo demo a Mina ben quindici anni fa. Della serie… il mondo in tempo reale, benedetto il web!

Ulteriori info : www.minamazzini.com