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Beffa al 94′ e con l’Agropoli si chiude 2-2

Gaetano Di Maria
Un’altra gara all’insegna del rammarico per il Città di Messina, raggiunto in pieno recupero dalla formazione campana, una delle corazzate del girone.
I ragazzi di Gaetano Di Maria giocano un’ottima gara, partono forte e al 19′ si ritrovano in vantaggio di due reti grazie alle pregevoli marcature di Manfrè e Vella.
L’Agropoli reagisce, accorcia al 33′ con Scognamiglio e sfiora il pari poco dopo. I padroni di casa, però, riescono a ricomporsi, a tenere bene il campo e a difendersi senza grossi affanni fino al 94′, quando Palumbo trova il destro vincente dal limite dell’area al termine di un’azione nata da una rimessa laterale erroneamente assegnata agli ospiti. Nel finale espulsi Pino e il tecnico Di Maria.

Non basta una grande prestazione contro una delle squadre meglio attrezzate della categoria: il Città di Messina si fa rimontare due reti dall’Agropoli e viene raggiunto al 4′ di recupero, a un minuto dal fischio finale e, tra l’altro, al termine di un’azione nata da una contestatissima decisione dell’arbitro Zingarelli di Siena.

Gli uomini di Di Maria, avanti 2-0 già dopo 19 minuti con Manfrè e Vella, subiscono la reazione degli ospiti nella parte finale del primo tempo, incassano il 2-1 sugli sviluppi di un calcio piazzato (rete del difensore Scognamiglio) e rischiano di subire subito dopo il gol del pari (errore di Cascone a tu per tu con Fazzino). Nella ripresa, però, Camarda e compagni contengono bene gli avversari, rischiando pochissimo e andando anche vicini alla terza rete. Al 44′ espulso Pino, in campo da pochi minuti, per fallo di reazione.

Al 94′ la doccia fredda: il guardalinee assegna una rimessa laterale al Città di Messina, l’arbitro Zingarelli inverte la decisione del suo collaboratore e, sugli sviluppi dell’azione che ne segue, nasce il gol del 2-2 siglato da Palumbo. Tanta rabbia tra i padroni di casa ma anche la soddisfazione per aver tenuto testa ad un avversario che partiva con i favori del pronostico. Domenica gara esterna sul campo della Vibonese.

LA CRONACA – Di Maria deve rinunciare a Mannino e Cappello ma ritrova Camarda e Nastasi e vara il 4-3-1-2: in porta debutta Fazzino, in difesa linea composta da Brancato, Cammaroto, Nastasi e Trovato, a centrocampo terzetto Cucè – Seck – Munafò, Camarda nel ruolo di trequartista alle spalle della coppia Manfrè – Vella. 4-3-3 per l’Agropoli di Pietropinto che schiera in attacco tre punte del calibro di Vitale, Tarallo e Ragosta.

Il primo tentativo dell’incontro è di marca ospite: a lato il destro da fuori di Vitale. Sono però i padroni di casa a passare in vantaggio al primo affondo: verticalizzazione di Camarda per Manfrè che riceve all’interno dell’area di rigore, calcia di sinistro di prima intenzione e fredda il portiere Carezza realizzando il suo primo gol ufficiale con il Città di Messina.

L’Agropoli stenta a reagire e al 17′ Manfrè ci riprova: il suo sinistro al volo dal limite stavolta è preda di Carezza. Il raddoppio arriva al 19′: tocco di Manfrè per Vella che prende palla al limite dell’area, sguscia via tra due avversari, si presenta a tu per tu con il portiere e con freddezza mette dentro. L’uno-due del Città di Messina sembra scuotere l’Agropoli: la squadra campana prova subito a dimezzare lo svantaggio con il gran tiro dalla distanza di Amendola che termina alto di poco. Al 25′ è Ragosta che prova ad approfittare di un errato disimpegno della difesa di casa, ma la sua conclusione è bloccata da Fazzino.

Stessi protagonisti tre minuti più tardi: destro da fuori di Ragosta e parata sicura di Fazzino. Al 29′ Vella si ritrova davanti al portiere avversario ma viene fermato da una segnalazione di fuorigioco. L’Agropoli, intanto, continua a spingere e al 33′ trova il gol: punizione da sinistra di Vitale e gran colpo di testa di Scognamiglio che manda il pallone lì dove Fazzino non può arrivare. La squadra di Pietropinto, pochi istanti dopo, avrebbe anche la possibilità di pareggiare ma il giovane Cascone a tu per tu con Fazzino manda il pallone oltre la traversa.

Il Città di Messina si

riorganizza sul finire di frazione e al 41′ Camarda sfiora il gol direttamente su calcio d’angolo. Al 43′ vibranti proteste dei padroni di casa per la mancata concessione di un calcio di rigore: Camarda su punizione trova in area Munafò, sul colpo di testa del centrocampista c’è l’opposizione con un braccio di un avversario ma l’arbitro Zingarelli lascia correre. Si va al riposo dunque sul 2-1.

Nella ripresa subito un cambio nell’Agropoli: Toscano rileva Vitale. Di Maria risponde poco dopo, al 6′, mandando in campo D’Angelo per Cucè. In avvio di secondo tempo il Città di Messina si dimostra brillante, concede poco agli avversari e si presenta in più occasioni dalle parti del portiere Carezza. Manfrè ci prova per due volte tra il 7′ e l’11’, prima con una bella rovesciata terminata a lato, poi con un destro di prima su assist di Vella neutralizzato dal numero 1 campano.

Al 13′ Vella ruba palla sulla sinistra, dribbla un difensore e calcia di potenza da posizione defilata, Carezza manda in angolo. Sul corner che segue, Cammaroto stacca più in alto di tutti ma il suo colpo di testa è debole. Vella protagonista anche al 17′, quando si presenta ancora davanti al portiere ma viene chiuso dal provvidenziale intervento di Scognamiglio al momento della battuta. Un cambio per parte al 19′: nell’Agropoli dentro un altro attaccante, Palumbo, nel Città di Messina in campo Bruno per un esausto Vella.

L’Agropoli torna a spingere con una certa continuità a metà ripresa. Al 21′ Ragosta calcia a lato una punizione dal limite; poco dopo, al 23′, Palumbo ci prova di testa su calcio d’angolo senza inquadrare il bersaglio. Lo stesso Palumbo al 26′ è anticipato dalla tempestiva uscita di Fazzino al limite della propria area. Il portiere di casa è attento anche al 32′ quando blocca il tiro da fuori del solito Palumbo. Al 34′ buona azione personale di D’Angelo, che riceve a destra, supera un avversario e lascia partire un diagonale che si spegne di un soffio a lato. Un minuto dopo tentativo di Bruno: il suo destro a giro è bloccato da Carezza.

Al 37′ ultimo cambio per Di Maria, che rimpiazza Manfrè con Pino. Al 40′ nuova chance per Bruno: l’ex attaccante della Nissa riceve da D’Angelo al limite, controlla e batte a rete, il suo tiro è deviato in corner da un avversario. Al 44′ battibecco tra Pino e Toscano: l’arbitro espelle solo l’attaccante di casa per fallo di reazione e, subito dopo, anche il tecnico Di Maria per proteste.

Nei minuti finali l’Agropoli, in superiorità numerica, si riversa nella metà campo avversaria ma riesce a produrre solo due tiri di Ragosta, entrambi fuori dallo specchio, tra il 46′ e il 47′. Al 49′, ad un solo minuto dal triplice fischio, l’episodio che cambia il volto dell’incontro: Bruno difende palla sulla trequarti avversaria nei pressi della linea laterale, un difensore lo contrasta mandando il pallone fuori, l’assistente assegna la rimessa al Città di Messina ma l’arbitro decide, tra le proteste dei padroni di casa, di sconfessare il suo collaboratore; palla rimessa in gioco, dunque, dall’Agropoli, e servita a Tarallo, sponda di testa per Palumbo e gran destro dal limite per il definitivo 2-2.

Per il Città di Messina ancora tanta amarezza, dopo quella già accumulata all’esordio con l’Hinterreggio, ma anche la consapevolezza di aver tenuto testa ad una delle migliori formazioni del girone. Domenica prossima impegno esterno sul campo della Vibonese.

Il tabellino

Serie D, Girone I ? 2ª giornata
Stadio ?Giovanni Celeste? di Messina, domenica 8 settembre 2013

Città di Messina – Agropoli 2-2

Marcatori: 9′ pt Manfrè (CdM), 19′ pt Vella (CdM), 33′ pt Scognamiglio (A), 49′ st Palumbo (A).

Città di Messina: Fazzino, Brancato, Gio. Cammaroto, Munafò, Nastasi, Trovato, Cucè (6′ st D’Angelo), Seck, Manfrè (37′ st Pino), Camarda, Vella (19′ st Bruno). In panchina: Giu. Cammaroto, Bonamonte, Portovenero, Costa, Fragapane, Nicolò. Allenatore: Gaetano Di Maria.

Agropoli: Carezza, Amendola, Guarro, Chiavazzo, Panini, Scognamiglio, Cascone (37′ st Staiano), Maisto (19′ st Palumbo), Tarallo, Vitale (1′ st Toscano), Ragosta. In panchina: Capotosto, D’Onofrio, Morbidelli, Eugeni, Pellegrino, Landolfi. Allenatore: Mario Pietropinto.

Arbitro: Andrea Zingarelli della sezione di Siena.
Assistenti: Francesco Antonio Labonia e Luca D’Amico della sezione di Rossano.

Ammoniti: 10′ pt Cucè (CdM), 42′ pt Scognamiglio (A), 15′ st Cascone (A), 24′ st Amendola (A).
Espulsi: 44′ st Pino (CdM), 44′ st Di Maria (allenatore Cdm).

Recupero: 3? pt, 5? st.