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#Barcellona. Via Leopardi bomba ecologica e i residenti vanno in Procura

L’amministrazione comunale non li ascolta e loro hanno deciso di passare all’attacco rivolgendosi alla magistratura. Sul piede di guerra gli abitanti di via Leopardi a Barcellona Pozzo di Gotto, che dal 21 marzo scorso, quando le fiamme hanno distrutto un appartamento e nell’incendio è morto il 65enne Giovanni Trifirò, sono costretti a convivere con le macerie devastate dal fuoco, che non sono mai state portate via. Ma i problemi della zona hanno radici più antiche, visto che anche la denuncia del 3 novembre 2016, relativa

all’incendio di due auto e di un furgone in disuso parcheggiati davanti a una ex fabbrica di laterizi e inviata sia alla sezione competente del tribunale che all’esecutivo Materia, è rimasta quasi totalmente inascoltata. Così stamane i residenti hanno presentato un esposto in Procura per chiedere la bonifica della zona, denunciando “lo stato di abbandono sotto il profilo igienico, sanitario, ambientale e della sicurezza stradale, dovuto anche alla leggerezza degli organi preposti, che nonostante abbiano appurato la disastrosa situazione in cui versa la zona, hanno sempre demandato l’effettiva realizzazione di quegli interventi che avrebbero dovuto impedire la nascita di una vera e propria bomba ecologica, assumendo un comportamento di scaricabarile di competenze”.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.