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#Barcellona. Scoperto dai Carabinieri arsenale di armi e droga NOMI E FOTO

Gianpiero Munafò e Carmine Di Natale
Gianpiero Munafò e Carmine Di Natale

Sabato sera i carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto hanno scoperto un arsenale di armi clandestine e droga. Arrestati anche due pregiudicati.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa organizzata per le 11 di stamane presso la Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto.

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Aggiornamento 11.06

I pregiudicati arrestati sono Gianpiero Munafò (1985) e Carmine Di Natale (1975).

Gli arresti sono l’esito di una serrata attività info-investigativa, scaturita dopo gli ultimi episodi della settimana scorsa, come ha spiegato in conferenza stampa il capitano Fabio Valletta, alla guida del Comando di Barcellona.

I controlli sul territorio sono stati intensificati e sabato sera, in contrada Battifoglia, a ridosso del tracciato ferroviario, è stato notato un motorino all’esterno di una casa diroccata dall’alluvione del 2011.

Armi Barcellona carabinieri 26-10-2015 Capitano VallettaI due pregiudicati sono stati arrestati in flagranza di reato mentre uscivano dal rudere. Munafò aveva con sé una pistola, Di Natale un coltello.

Nella casa sono stati trovati un’arma da guerra, due caricatori modello banana, una mitraglietta calibro 32, un fucile a canne mozze, un bilancino di precisione e una notevole quantità di cocaina per un valore commerciale importante. Le armi erano perfettamente funzionanti e pronte per essere utilizzate. La mitraglietta è una VZ61 Skorpion di produzione cecoslovacca, il fucile d’assalto è di produzione sovietica ed è un AK-47 kalashnikov, calibro 7, 62.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.