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#Barcellona. Tentano di dare fuoco al PalaTenda di San Giovanni e bruciano auto

12696071_10206252410446209_1076491099_nLa struttura ignifuga ha impedito alle fiamme di propagarsi, evitando così una strage. E’ successo verso le 2 al PalaTenda di San Giovanni, presso il campo sportivo ex ferrovia, dove ignoti hanno tentato di dare fuoco mentre si stava svolgendo una serata danzante, con all’interno oltre 500 persone.

A scongiurare il propagarsi delle fiamme è stata la natura ignifuga dei materiali utilizzati per la costruzione della struttura, che ha così riportato danni minimi. Successivamente, gli attentatori  hanno appiccato il fuoco anche a una Ford C-Max, che poi si è scoperto essere di proprietà di una ragazza diversamente abile, Roberta Macrì, andata quasi totalmente distrutta.

Incendio PalaTenda Barcellona 7-2-2016 cSul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco del distaccamento di Milazzo e la Polizia, che ha ritrovato accanto all’auto la bottiglia incendiaria. Gli inquirenti hanno ascoltato gli organizzatori della serata, per cercare di capire se vi siano dettagli utili a risalire ai responsabili dell’infame atto intimidatorio.

In definitiva, così come rimarcato dai numerosi presenti, una strage evitata solo per mera fortuna. Un gesto che si commenta da solo e che turba profondamente la città di Barcellona Pozzo di Gotto.

AGGIORNAMENTO 12:30

Sarebbe stato un giovane ubriaco a creare il panico nella notte nella struttura di San Giovanni. Alla base un presunto accesso negato all’interno della struttura da parte dei buttafuori. La Polizia già nelle prossime ore potrebbe identificarlo e arrestarlo.

 

 

#Barcellona. Tentano di dare fuoco al PalaTenda di San Giovanni e bruciano auto
#Barcellona. Tentano di dare fuoco al PalaTenda di San Giovanni e bruciano auto
#Barcellona. Tentano di dare fuoco al PalaTenda di San Giovanni e bruciano auto

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.