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#Barcellona. Presentato il cartellone del Teatro Mandanici ma i conti dell’anno scorso non tornano

Da sinistra:
Da sinistra: Renzo, Materia, Saija, Bruschetta

Un cartellone ricco di eventi, una convenzione con l’Ente Teatro di Messina stipulata durante l’amministrazione Collica che si concluderà il 6 marzo prossimo e tanti dubbi sul ritorno economico della stagione passata che solo la pubblicazione di bilanci potrà confermare.

Questa la sintesi della conferenza stampa convocata stamane dal sindaco Roberto Materia sulla programmazione del Teatro Mandanici, alla quale hanno partecipato anche il soprintendente dell’Ente Teatro Nino Saija e i direttori artisti delle Sezioni di Prosa e Musica Ninni Bruschetta e Giovanni Renzo.

Questa nuova stagione terminerà il 6 marzo e successivamente continuerà con una programmazione in piena autonomia tra i due teatri, ma che sarà certamente ricca di collaborazioni tra le due entità, che possono tracciare in sinergia percorsi importanti -ha dichiarato Materia. Una particolare attenzione è riservata alla scuole, per avvicinare il più possibile i ragazzi al mondo teatrale. Abbiamo cercato, inoltre, di rendere il costo del teatro accessibile a tutti, con tariffe contenute sia per gli studenti che per gli altri fruitori”.

Ben diverso il tono di Saija, che ha esordito sulla difensiva rispetto al tasto più, dolente: quello degli incassi previsti che non si sono concretizzati. “Lo scorso anno, rispetto agli utili che abbiamo fatto, non è rimasto niente -ha ammesso- ma di questo ne eravamo pienamente consapevoli. I nostri interventi di spettacolo devono essere compatibili economicamente, ma hanno un costo che fa parte della nostra missione sociale, altrimenti non saremmo un teatro pubblico.

Se le previsioni sono state rispettate? Complessivamente per alcuni aspetti sì, ma non lo sono state rispetto all’attesa che avevamo per la campagna abbonamenti. In questa stagione, dove sappiamo già dove intervenire, cercheremo di rispettarle tutte. Diciamo che lo scorso anno è stato un atto di amore e di coraggio nei confronti della cultura locale”.

Un atto di amore e coraggio che però, almeno stando ai dati dei bordereau della stagione passata, non sembra avere riscosso grande successo, non solo a Barcellona, ma anche al Vittorio Emanuele di Messina. Quanto alla stagione estiva tra l’arena di Furnari, il Teatro di Verdura a Palermo e il Teatro Antico di Taormina, della previsione di incassi di un milione 200 mila euro se ne è concretizzata forse la metà. Uno cartellone sempre in attivo e con numerosi sold out solo quello

del ridotto del Vittorio Emanuele, la Sala Laudamo di Messina, con un cartellone gestito dalla Compagnia DAF, Teatro dell’Esatta Fantasia.

Nonostante questo, Saija ha respinto con veemenza le notizie di stampa che si susseguono, dichiarando che “Noi orgogliosamente diciamo che siamo l’unico ente teatro in Sicilia, forse uno dei pochi in Italia, che è in attivo. Tutto questo perché abbiamo amministrato correttamente e saggiamente. In attivo perché tutto quello che abbiamo lo riutilizziamo per fare cultura e spettacolo. Il Teatro Vittorio Emanuale -ha concluso- contrariamente a quanto afferma qualche sciagurato, è economicamente sano“.

Rimandando qualsiasi altra considerazione alla pubblicazione di bilanci degli ultimi due anni, mettiamo momentaneamente da parte le dichiarazioni del soprintendente e torniamo al Mandanici di Barcellona, per il quale la campagna abbonamenti inizierà mercoledì prossimo.

Il programma degli spettacoli prevede il 21 ottobre “Enrico IV” di Luigi Pirandello con Franco Branciaroli, il 31 ottobre “Il Testimone” di Fabrizio Coniglio e Mario Alberighi con Bebo Storti e Fabrizio Coniglio, l’11 novembre “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello con Geppy Gleiesis e Lello Arena, il 24 e 25 novembre Angelo Pintus, il 15 e 16 dicembre ”Penso che un sogno così” con Beppe Fiorello, il 27 dicembre “Varietà” con Tuccio Musumeci, il 21 gennaio 2016 Sabina Guzzanti, il 28 gennaio “Grand Guignol all’Italiana” di Vittorio Franceschi con Lunetta Savino e regia di Alessandro D’Alatri, il 14 febbraio “Tangorchestra”, musiche di Gardel, Piazzolla, Pugliese, Galliano con l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina e gli arrangiamenti e la direzione di Michele Catania, il 27 febbraio concerto di Giovanni Renzo, con l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

Per quanto riguarda i costi, 1°Settore 230€; 2° Settore 190€; 3° Settore 150€. L’abbonamento sarà ridotto del 20% per gli over 65, con 184€ per il 1° Settore, 152€ e 120€ per il 2° ed il 3°. Per gli under 30, la riduzione è invece del 40% e prevede il prezzo di 138€, 114€ e 90€ rispettivamente per il 1°, il 2° ed il 3° settore.

I prezzi a biglietto, invece, saranno i seguenti: 25€ (1° settore), 20€ (2° Settore) e 18€ (3° settore) che diverranno 20€ 16€ e 14,40€ per gli over 65 e 15€ 12€ e 10,80€ per gli under 30. Per Fiorello e Pintus, rispettivamente per 1°, 2° e 3° settore, i prezzi saranno: 45,00, 35,00 e 28,00; 36,00, 28,00 e 22,40 per gli over 65; 27,00, 21,00 e 16,80 per gli under 30.

Gli abbonamenti saranno disponibili dal prossimo 7 ottobre su TicketOne, Miano Tour e botteghino del Teatro Vittorio Emanuele.

 

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.