Barcellona PG, rinvenuti cellulari, SIM e attrezzi sospetti nel carcere: indagini in corso

inbound6694407050993232159 Scoperta inquietante nella serata di ieri all’interno del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. A ridosso del campo sportivo interno, gli agenti della polizia penitenziaria hanno rinvenuto un piccolo ma preoccupante arsenale tecnologico: due schede SIM, due smartphone, due cavetti USB, una spina per la ricarica e due chiavi francesi.

Il materiale è stato trovato durante un controllo di routine in una zona spesso utilizzata dai detenuti per le attività sportive. Al momento non è chiaro se gli oggetti siano stati introdotti dall’esterno tramite il lancio oltre il muro di cinta o occultati da tempo da qualcuno all’interno della struttura.

L’episodio ha subito fatto scattare l’allerta tra gli agenti e la direzione del carcere, che ha avviato un’indagine interna per ricostruire la dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità tra i detenuti o possibili complicità esterne. Le due chiavi francesi, in particolare, destano preoccupazione per il potenziale uso in manomissioni o tentativi di effrazione.

L’episodio evidenzia ancora una volta la necessità di potenziare i controlli e dotare il personale penitenziario di strumenti più efficaci per contrastare l’ingresso illecito di dispositivi tecnologici, che rappresentano una grave minaccia per la sicurezza interna delle carceri.

Le autorità giudiziarie sono state informate e seguiranno l’evolversi delle indagini. Nel frattempo, il materiale sequestrato è stato messo a disposizione per le analisi forensi, che potrebbero fornire ulteriori indizi sull’identità dei responsabili.