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Barcellona PG, ingente sequestro di alimenti operato dalla Polstrada. Elevate multe per oltre 6mila euro

Immagine d’archivio

Gli agenti del distaccamento della Polizia Stradale di Barcellona Pozzo di Gotto, agli ordini del sostituto commissario Sandro Raccuia, hanno sequestrato diversi quintali di prodotti non idonei al consumo umano.

I poliziotti hanno rinvenuto gli alimenti a bordo di due mezzi, durante specifici servizi mirati al controllo di veicoli adibiti al trasporto di alimenti svolti nella città del Longano.
Grazie all’ausilio di personale veterinario dell’ASP di Messina, distretto di Barcellona Pozzo di Gotto, è stato possibile appurare, in un mezzo di una società di distribuzione all’ingrosso, il cattivo stato di conservazione di formaggi di vario tipo destinati ad attività commerciali di distribuzione al dettaglio per il pubblico consumo. Gli alimenti trasportati viaggiavano

ad una temperatura pari al doppio di quella prevista per la tipologia di prodotto.

Conducente e titolare della ditta sono stati denunciati per detenzione, ai fini dell’immissione in commercio, di alimenti pericolosi per la salute pubblica. Sequestrato inoltre il veicolo perché non in regola. Elevate sanzioni amministrative per oltre 5.000 euro.

Nell’altro mezzo è stata riscontrata la presenza di 17.000 chilogrammi di succo d’uva trasportato all’interno di 70 fusti. Dai controlli effettuati è emerso che molte delle etichette di origine del prodotto non risultavano corrispondenti al carico trasportato e non ne attestavano la provenienza, inoltre la data di scadenza era andata ben oltre il periodo previsto per l’utilizzo e la consumazione. Anche in questo caso gli alimenti, che dovevano viaggiare ad una temperatura controllata, erano riposti su un mezzo privo di tali requisiti.

Nei confronti della società sono state elevate sanzioni per un ammontare superiore a 1.500 euro.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.