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Barcellona PG, folla commossa per l’ultimo saluto a Venera Mazzeo

Una Basilica di San Sebastiano piena di gente per l’ultimo saluto a Venera Mazzeo, una delle cinque vittime della tragedia nella fabbrica dei fuochi della famiglia Costa dello scorso mercoledì a Femminamorta. Facciamo nostro il grido di Marta che abbiamo ascoltato nel Vangelo. Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto. È il grido dell’umanità che di alza costantemente al cielo. Oggi questo profondo dolore è

condiviso da noi che gridiamo al Signore Gesù perché sappiano che il Signore è colui che ascolta”. Queste le toccanti parole di Monsignor Tindaro Iannello. Presenti anche i massimi vertici delle autorità civili e militari, dell’amministrazione comunale ed esponenti politici. All’uscita dalla Chiesa la bara é stata accolta da applausi, ma anche lacrime e dolore straziante. “Venera è stata e sarà sempre un inno alla vita”, hanno dichiarato diversi amici della donna.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.