Barcellona PG, due ergastoli e un’assoluzione nell’ambito dell’inchiesta Nemesi

Si è concluso in Assise con due condanne all’ergastolo e un’assoluzione per tre imputati accusati di omicidi di mafia nell’ambito dell’inchiesta “Nemesi”. I giudici della Corte d’Assise, presidente Massimiliano Micali, a latere Giuseppe Miraglia, hanno condannato alla pena dell’ergastolo, i boss Giovanni Rao, 60 anni di Castroreale e Antonino Calderore, 46 anni, detto “Caiella”. Rao, difeso dai legali Tommaso Calderone, Autru Ryolo e Salvatore Silvestro, è stato ritenuto il mandante dell’uccisione di Mimmo Tramontana assassinato nella notte del 4 giuigno 2001 lungo la litoranea di Calderà mentre si trovava a bordo della propria auto. Calderone, difeso dai legali Tommaso Calderone e Giuseppe Lo Presti, è stato ritenuto invece colpevole dell’uccisione di Santi Bonomo. Assolto “per non aver commesso il fatto”, Sebastiano Puliafito, che era stato accusato dell’omicidio di Stefano Otera, avvenuto a Milazzo il 27 giugno del 1998, difeso dal legale Pinuccio Calabrò.

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