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Barcellona PG – Dissequestrata la farmacia Flaccomio di via Kennedy

I giudici del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto avevano disposto nell’aprile scorso il sequestro giudiziario della nota farmacia “Flaccomio” di Via Kennedy, affidando la gestione al custode giudiziario Biagio Parmaliana. Un sequestro avvenuto a seguito di un ricorso presentato dai fratelli Madia, che avevano chiesto l’esecuzione del testamento sottoscritto nel 1985 e pubblicato nel 1991 dopo la morte della nonna e farmacista Caterina Franchina. Una lunga vicenda di eredità, fatta di denunce e sequestri, dove adesso, con sentenza emessa dal giudice Elisa Di Giovanni, si arricchisce di un nuovo capitolo. E’ infatti notizia delle ultime ore l’accettazione del ricorso presentato dalla famiglia Flaccomio contro il provvedimento di sequestro. Il giudice ha accolto il ricorso

presentato dal legale Mario Mancuso e, per l’effetto revoca/dichiara l’inefficacia del sequestro giudiziario, demandando al merito la regolamentazione delle spese dell’intero giudizio. “Ne segue, in definitiva – scrive il giudice Di Giovanni –che in difetto di riscontro dell’adempimento cui è ancorata l’esecuzione del sequestro giudiziario della farmacia composta anche da cespite immobiliare, del quale non può negarsi la rilevanza nel contesto della organizzazione aziendale, tra le altre, anche perché bene che contribuisce a connotare l’unità economica ed imprenditoriale in sé, attesa, peraltro, la necessità della sua localizzazione entro precisi ambiti territoriali, in linea con le esigenze sanitarie e demografiche, deve dichiarare la inefficacia del provvedimento del 15 aprile 2021. Le conseguenze del ripristino dello status quo ante, come automatica conseguenza della inefficacia della misura”.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.