Barcellona PG, confermata la condanna un operatore del 118 che aggredì un cittadino

Il legale Diego Lanza
Il legale Diego Lanza

È stata confermata la sentenza di primo grado nei confronti di un operatore del 118 di Barcellona Pozzo di Gotto, riconosciuto colpevole di aver aggredito con un pugno un cittadino che, all’epoca dei fatti, aveva contattato il servizio di emergenza per richiedere soccorso alla madre anziana e malata.

L’episodio risale a qualche anno fa e si è verificato nel quartiere Immacolata. Secondo quanto ricostruito, l’uomo – un ex brigadiere dei Carabinieri – dopo aver chiamato l’ambulanza, avrebbe chiesto all’autista del mezzo di inoltrarsi nella strada dove abitava la madre. Dalla discussione verbale tra i due sarebbe poi scaturita l’aggressione: l’operatore del 118 avrebbe colpito con un pugno al volto il richiedente soccorso, provocandogli la rottura degli occhiali e alcune lesioni facciali.

Il procedimento giudiziario si era già concluso in primo grado con la condanna dell’operatore sanitario. La difesa di quest’ultimo, rappresentata dall’avvocato Pinuccio Calabrò, aveva presentato ricorso in appello. Dall’altra parte, l’ex brigadiere era assistito dall’avvocato Diego Lanza.

Nella giornata di ieri, il Tribunale di Barcellona, nella persona della giudice Silvia Spina, ha confermato la sentenza, ritenendo pienamente fondate le argomentazioni sostenute in aula dall’avvocato Lanza. È stata dunque ribadita la responsabilità dell’operatore del 118, convalidando la condanna già pronunciata in primo grado.

Carmelo Amato

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