Barcellona PG, circa 300 grammi di hashish e un cellulare: nuovo sequestro nel carcere Madia

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inbound2691752860205257303L’organizzazione sindacale SAPPE-USPP della Polizia Penitenziaria esprime vivo apprezzamento e profondo plauso per l’operato degli agenti in servizio presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, che nella giornata di sabato 22 agosto hanno portato a termine un’importante operazione di controllo, culminata nel rinvenimento di circa 300 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish e di uno smartphone.
L’attività, coordinata dall’Ispettore di Sorveglianza Generale, ha consentito di individuare il materiale, che era stato abilmente occultato e che, secondo quanto emerso, sarebbe stato destinato all’introduzione fraudolenta all’interno dell’istituto penitenziario. inbound6879136991410349059
L’operazione si è conclusa con il sequestro della sostanza stupefacente e del dispositivo telefonico, entrambi oggetti non consentiti all’interno della struttura.
L’episodio si inserisce nel più ampio quadro delle quotidiane attività di prevenzione e contrasto all’introduzione di sostanze stupefacenti, telefoni cellulari e altri oggetti non consentiti negli istituti penitenziari. Un’attività che vede impegnato il personale della Polizia Penitenziaria con professionalità, senso del dovere e spirito di sacrificio, spesso in condizioni operative particolarmente complesse.
I rappresentanti sindacali SAPPE-USPP sottolineano come anche questo intervento confermi l’elevato livello di attenzione e la professionalità del personale di Polizia Penitenziaria, quotidianamente impegnato a garantire l’ordine, la sicurezza e il rispetto della legalità all’interno degli istituti penitenziari italiani.
«Il rinvenimento di una quantità così significativa di sostanza stupefacente e di un telefono cellulare – sottolineano i rappresentanti sindacali – testimonia ancora una volta l’efficacia dell’attività di controllo svolta dal personale. Gli agenti continuano a operare con grande attenzione e professionalità, nonostante la cronica carenza di organico, la crescente pressione operativa e le numerose criticità strutturali che interessano da tempo il sistema penitenziario».
Il SAPPE-USPP ribadisce, infine, il proprio apprezzamento per l’attività svolta dagli appartenenti al Corpo, evidenziando l’importanza di garantire al personale strumenti, risorse e condizioni di lavoro adeguati a fronteggiare le sempre più complesse esigenze degli istituti penitenziari.

Carmelo Amato

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