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Barcellona PG, chiude in anticipo l’area attrezzata per disabili di Spinesante: famiglie amareggiate

L’avventura del lido per disabili di Spinesante  è giunta al capolinea per questa stagione estiva.  Il 28 agosto, infatti, con due settimane d’anticipo rispetto ai tempi previsti, la struttura, che ha permesso ai diversamente abili di godere pienamente del mare e dell’estate, ha chiuso, così come scritto sulla pagina Facebook dall’associazione Crescere Insieme che ha gestito la struttura: “Lo staff, dispiaciuto, informa tutti i suoi utenti che è arrivato il termine ultimo di fruizione dell’area demaniale messa a disposizione per lo stesso, per cui, oggi (giorno 28 agosto ndr) sarà l’ultimo giorno utile. Un affettuoso saluto a tutti, ci avete regalato momenti di pura gioia concedendoci la possibilità di aiutarvi nelle vostre diverse difficoltà. Siamo diventati amici entrando pian piano sempre più in confidenza creando un rapporto di familiarità sempre mantenendo il rispetto personale, quindi speranzosi vi salutiamo dicendo, ci vediamo un altr’ anno”. Una chiusura che sta facendo storcere il naso alle famiglie dei diversamente abili, che credevano di poter usufruire della struttura per 60 giorni, così come gli era stato prospettato il giorno dell’apertura.  Sulla questione la redazione di Sicilians ha contattato la dirigente comunale Sebastiana Caliri, dimostratasi cortese e precisa nel fornirci le spiegazioni del caso: “La struttura ha chiuso il 28 agosto perché purtroppo è scaduta la concessione demaniale di 60 giorni, che badi bene non fa data dall’inizio dell’attività del lido, ma da quando avevamo richiesto la concessione al demanio. Una concessione che è purtroppo scaduta giorno 28 agosto, dunque l’attività è stata costretta a chiudere perché altrimenti continuando sarebbe risultata abusiva”. La Caliri è intervenuta anche sulla questione della mancanza dei bagni all’interno dell’area attrezzata che qualche polemica ha generato in città. “Sappiamo che i gestori della struttura hanno garantito un buon servizio e messo sempre gli utenti nelle condizioni di poter usufruire del bagno di una struttura presente nei paraggi. Sapevamo che i bagni chimici erano in arrivo e dovevano essere installati, così all’inizio ci era stato garantito, ma che comunque gli utenti hanno potuto sempre usufruire di un bagno. In tal senso non abbiamo ricevuto segnalazioni da parte degli utenti”. Amareggiati per la mancata continuità del servizio i genitori: “E’ veramente brutto constatare che i nostri ragazzi sono rimasti senza un servizio essenziale e che li rendeva felici. Un fulmine a ciel sereno: e a noi nessuno aveva detto che non si sarebbe fatto per 60 giorni. Speriamo che il prossimo anno possa esserci maggior chiarezza su quanto effettivamente il servizio durerà, così da poterci organizzare adeguatamente”.  Riceviamo e pubblichiamo dal signor Nello Genovese dell’associazione V. S. P che fino allo scorso anno ha gestito il servizio, una nota in merito a quanto apparso sul nostro sito. Di seguito la nota integrale: “Con riferimento al suo articolo sul lido per disabili motori di Spinesante, la Scrivente V.S.P. (rammentiamo alla cittadinanza che non abbiamo gestito noi il suddetto lido questo anno), apprende dalle dichiarazioni della Dote Caliri Sebastiana (Dirigente II settore Comune di Barcellona P.G.), delle informazioni sconcertanti in merito alla durata del servizio e soprattutto al trattamento riservato ai nostri fratelli e sorelle afflitti da traumi o malattie che limitano o impediscono la deambulazione. Persone sensibili che attendono i 62 giorni di questo delicato Servizio con incredibile desiderio. L’impianto doveva essere in funzione giorno 1-2 luglio al max, come le trascorse edizioni,e non con una inaugurazione, avvenuta giorno 9 luglio e con un avvio completo di annessi e connessi mai avvenuto. In attesa di ulteriori verifiche sul bizzarro procedere in merito a questo appalto, La Scrivente, vuole commentare, il pensiero della Dirigente Caliri riguardo l’assenza dell’indispensabile W. C. Interno al lido, obbligo imposto dal Capitolato d’appalto nonché dalle leggi vigenti. Afferma la Dottoressa Caliri che l’utenza ha usufruito del bagno di una struttura presente nei paraggi, ed avendo una conoscenza millimetrica della zona, il sottoscritto è certo che la struttura in questione è ubicata oltre il manto stradale, non essendoci immobili dal lato mare.Direttore,mi rivolgo ai suoi lettori: supponete di avere un amico immobilizzato in tutto o in parte nei movimenti, voi lo accompagnate al lido attezzato per permettergli di usufruire del mare. Nel momento di una necessità fisiologica, dovrete trasferirlo dalla sedia per la Balneazione alla sedia normale, percorrere la rampa in salita per uscire dall’impianto, attendere che l’intenso traffico estivo della strada lungomare vi consenta l’attraversamento della stessa e percorrere ulteriori 50/100 metri per raggiungere il W. C. A noi sembra ledere la dignità dell’utente che non frequenterà più il lido in questione. L’ass V. S. P. ha trasmesso queste doglianze pubblicamente all’ass. Tommaso Pino e, Direttore, le dirò di più, i soci della nostra Ass. V. S. P. sensibili al problema si sono offerti di pagare le spese del W. C. servizio compreso, con nota protocollata alla Dirigente Caliri”.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.