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#Barcellona. Lavori eseguiti male, Bucolo: “Incolumità pubblica a rischio”

Mariano Bucolo
                                  Mariano Bucolo

Problemi in alcune zone della città per la canalizzazione dei cavi interrati della rete elettrica. Nelle vie Ragusa, Saia Oreto e San Vito si registrano disagi alla mobilità, che secondo l’ex consigliere comunale Mariano Bucolo sono stati causati “molto probabilmente dalla cattiva esecuzione dei lavori di ripristino del manto stradale che presenta evidenti segni di irregolarità tra il manto bituminoso già esistente e quello realizzato dalla ditta che ha eseguito i lavori”.

Bucolo ritiene che se non si interverrà immediatamente si potrebbero verificare incidenti perché “i conducenti dei veicoli che percorrono giornalmente e con una certa frequenza questi tratti

di strada sono costretti loro malgrado a deviare la direttrice del proprio senso di marcia oltre alla linea di mezzeria della sede stradale, con inevitabili, prima o poi, scontri frontali con i mezzi che viaggiano in direzione opposta”.

L’impresa che ha eseguito gli interventi non ha mai ovviato al danno, e per Bucolo “in generale è del tutto evidente che spesso ancora oggi i lavori di rifacimento del manto bituminoso stradale e tutti i lavori pubblici in generale sono eseguiti in maniera del tutto inadeguata e inaccettabile.

Questa situazione crea e comporta, tuttavia, pericoli per la circolazione dei veicoli è denota una scarsa, se non inesistente sensibilità verso la mobilità veicolare. Da sempre nella nostra città c’è l’abitudine di eseguire i lavori in maniera scriteriata e questo succede perché non sono seguiti e controllati da nessuno”.

All’amministrazione Materia l’ex consigliere chiede interventi urgenti “per evitare spiacevoli inconvenienti che potrebbero causare inevitabili incidenti”.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.