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#Barcellona. Last Orange, la Canditfrucht dovrà pagare 70 mila euro

CanditfruchtUna sanzione pecuniaria di 70mila euro e un sequestro conservativo di 120mila in caso di una eventuale confisca. Oggi si è concluso davanti al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto il giudizio abbreviato a carico della Canditfrucht Spa, condannata per illecito smaltimento di rifiuti non pericolosi nell’ambito dell’Operazione Last Orange, scattata nella notte del  17 aprile 2014.

Il PM della DDA di Messina Francesco Massara aveva chiesto l’applicazione di una sanzione di 200mila euro oltre alla confisca di 400mila euro quale profitto ingiusto che la società barcellonese avrebbe ottenuto dallo smaltimento illecito del cosiddetto pastazzo e dei reflui industriali.

Il Tribunale invece, accogliendo in parte la tesi difensiva dei legali della società, gli avvocati Glauco Reale e Roberta Biondo, ha deciso per una  sanzione di 70mila euro e un sequestro conservativo di 120mila.

“Attendiamo le motivazioni della sentenza, che saranno depositate tra 90 giorni, per eventuali impugnazioni -commentano i difensori della Canditfrucht. Manifestiamo comunque soddisfazione essendo stato riconosciuto dal Tribunale efficace l’adeguamento del modello organizzativo ex D.lgs 231 del 2001 adottato dalla Canditfrucht”.

 

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.