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Barcellona, due fermi per il tentato omicidio di Alessandro Maggio

Antonino Arcoraci
Luigi Arcoraci

Due fermi per il tentato omicidio di Alessandro Maggio, avvenuto a Barcellona Pozzo di Gotto il 25 agosto scorso.

Ieri sera i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica nei confronti di Antonino Arcoraci (1970) e Luigi Arcoraci (1995), rispettivamente padre e figlio e residenti nella città del Longano, ritenuti gli autori del tentato omicidio del 32enne Alessandro Maggio, avvenuto la notte del 25 agosto.

Stando agli accertamenti dei carabinieri, alle prime ore del di quella sera i due si sarebbero

recati a casa della vittima e avrebbero sparato 9 colpi di fucile contro Maggio, che era in casa insieme alla compagna.

“Solo il caso -spiegano dal Comando Provinciale dei Carabinieri- ha voluto che, a parte una ferita alla testa riportata da Maggio, i proiettili abbiano raggiunto l’auto in sosta, porta e finestre.

Il movente sembrerebbe ricondursi a vecchi rapporti conflittuali tra i due indagati e la vittima”.

Le indagini condotte dai carabinieri sotto la direzione del Sostituto Procuratore Fabio Sozio, hanno fatto emergere gravi indizi di colpevolezza nei confronti di padre e figlio, oltre pericolo di fuga e alla possibilità che gli Arcoraci ritentassero ad uccidere maggio.

L’Autorità Giudiziaria ha quindi deciso di procedere al fermo e nella tarda serata di ieri i carabinieri hanno arrestato i due, che sono stati condotti prima in caserma e poi nel carcere di Messina Gazzi.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.