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Bar sport

Bar sport

Paese: Italia

Genere: Commedia

Durata: 93 minuti

Regia: Massimo Martelli 

Massimo Martelli firma la regia di questa riduzione cinematografica dell’omonimo pezzo teatrale di Benni, col sempre frizzante Claudio Bisio come voce narrante.  Il mitico bar sport, punto focale di ritrovo di qualsiasi città o paese è entrato nell’immaginario collettivo di ognuno di noi, ma perché? La risposta la si può avere solo entrando, chiedendo magari un caffè per ingannare l’attesa e guardare la sfilata di persone e personaggi che gli danno vita. 

A partire dal titolare Antonio, sempre alle prese con spese che gli hanno appioppato la nomea (infondata, almeno secondo lui) di tirchio, alle care nonnine che da anni siedono allo stesso tavolo, tanto dolci in apparenza quanto velenose nella sostanza, ai fanatici del calcio balilla. Oppure dal tipo sempre sul punto di partire ma che rimane, quello ossessionato dal battere il record al flipper, l’innamorato che occupa in pianta stabile il telefono a gettoni, la bella cassiera dagli occhi che fanno sognare di cui tutti sono innamorati, il vecchietto che fissa la televisione sputando regolarmente per terra o

la mitica Elvira, piacente signora che dopo anni di onorata carriera si è meritata il soprannome di “lire tremila”. 

Sulle prime non sembra neppure che ci sia qualcosa di eccezionale, ma prima di alzarsi e andare via si scopre qualcosa: che non ci va di andare via. Che siamo parte anche noi ormai di questa girandola di vite e di personaggi e che il tirchio Antonio ha pronto un altro espresso per noi. Per una volta, offre la casa. 

Film carico di emozione, che riprende in pieno lo spirito del pezzo teatrale di Benni. Questo è ad un tempo il suo pregio e il suo difetto. Sebbene sia piacevole perdersi in questa girandola di personaggi accomunati non da una storia centrale, ma dal luogo di ritrovo e i vari personaggi siano stati interpretati in maniera eccellente dai vari attori, “Bar sport” soffre il limite di essere, proprio perché profondamente nostalgico, già datato. Elementi caratteristici quali il flipper o il telefono a gettoni appartengono ormai ad un passato sepolto, che sebbene ancora in voga nell’immaginario della corrente generazione, è inevitabilmente destinato all’oblio nel giro di pochi anni. E questo film non potrà che seguirlo. Consigliato ai nostalgici.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.