#Bagheria. Successo per il Festival del Teatro Dialettale

Compagnia L'Armonia di Palermo Liolà_11_5_16Grande successo per la quarta edizione del Festival bagherese del teatro dialettalepromosso dall’associazione culturale La Scintilla. La commedia Liolà di Luigi Pirandello, messa in scena dalla compagnia teatrale L’Armonia di Palermo, pur non ottenendo il tutto esaurito ha infatti registrato un notevole numero di spettatori. La serata, presentata da Giuseppe Terzo, ha ospitato, come da tradizione, sul palco il presidente de La Scintilla Angelo Di Salvo, che oltre a rispondere ad alcune domande riguardanti le prossime iniziative dell’associazione, ha anche dato spazio e replica ad alcuni suggerimenti sulla rassegna in corso.

La compagnia teatrale L’Armonia, diretta da Bianca Catanzaro e composta da circa 25 attori, è riuscita a tenere alta dall’inizio alla fine la concentrazione degli spettatori, affascinati dalla storia e dall’interpretazione degli attori. Protagonista il giovane Liolà, un lavoratore alla giornata, di cuore aperto, pronto al riso e alle canzoni: una creatura mediterranea, solare e brillantemente gestita da Gianluca Beninati, attore in cui canto e recitazione sono riuscite a fondersi perfettamente. Le donne vanno matte per lui, e Liolà le ripaga di un eguale interesse: ha tre figli, Pallino, Calicchio e Tinino, e nemmeno una moglie. Chi gli invidia tanta fertilità è invece un ricco e anziano possidente, Don Simuni,

interpretato da Pippo Consentino, che data la sua lontana possibilità di avere figli, insieme ad una giusta dose di ingenuità, ha regalato parecchie risate al pubblico in sala. Triste perché dalla giovane moglie Mita (interpretata da Genny Lucia Battaglia) non è riuscito ad avere un erede a cui lasciare la roba. Un giorno si scontra con la vendicativa idea della nipote, Tuzza (interpretata da Federica Ventura), che con la collaborazione di un’espressiva Bianca Catanzaro, nelle vesti di Zia Croce (oltre che di regista), fanno credere all’anziano uomo di aspettare finalmente un figlio. Alla fine il nascituro si andrà ad aggiungere ai tre piccoli di Liolà, interpretati con sorpresa da 3 piccole bambine.

Il prossimo appuntamento con la rassegna è per venerdì 13 maggio al Supercinema di Bagheria, sempre alle 21, con L’estinzione del maschio siculo di Mimmo Rizzo messo in scena dall’associazione culturale Teatro Giovane di Caccamo. Nata nel 2008 su iniziativa di un gruppo di giovani appassionati, questa compagnia ha portato in scena diverse opere dialettali, ma non sono mancate esperienze di drammatizzazioni storiche.

La commedia, che vede il progresso come condizione inarrestabile che costringe l’uomo ad un continuo adattamento, vedrà il protagonista, Pino, impotente dinanzi allo sgretolamento della sue certezze. Data la qualità della rassegna e lo straordinario successo di pubblico si potrebbe verificare il tutto esaurito per cui invitiamo ancora una volta chi fosse interessato a munirsi in tempo di biglietto.

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