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Baciato dalla fortuna

Paese: Italia

Genere: Commedia

Durata: 97 minuti

Regia: Paolo Costella

 Nuova commedia di successo per Vincenzo Salemme, che sotto la regia di Paolo Costella riesce a confezionare una pellicola che si insinua stabilmente ai primi posti in classifica, nonostante la trama ricordi in maniera sospetta un vecchio, vecchissimo canovaccio.

Si dice che ci siano più probabilità che, lanciando per aria tutti i pezzi di una macchina, questi ricadano formando una vettura fatta e finita, piuttosto che azzeccare la sestina vincente del superenalotto. Gaetano però, nonostante questo, si ostina a giocare da anni i sei numeri ricevuti dal nonno, vecchio giocatore. I numeri alla fine escono, ma ovviamente nell’unica occasione in cui lui non è sicuro di averli giocati. La notizia causa una baraonda emotiva in tutte le persone che gli stanno vicino: moglie, amante e amici fanno a gara per avere la loro fetta, anche a costo di tirare la fregatura al pover’uomo. Riuscirà il “povero” ricco Gaetano riuscire a salvare capra e cavoli?

Siamo

alle prese con un prodotto non impegnativo e prevedibile, ma già dal trailer è impossibile cadere in fraintendimenti riguardo al contenuto, perciò se ci si aspetta qualcosa di diverso da equivoci e battutacce siamo noi ad essere in errore. C’è un umorismo fresco e in certe occasioni può strappare anche il sorriso, che è quello che specie negli ultimi anni l’Italia si aspetta dalla produzione nazionale: risate senza troppi pensieri o riflessioni, che non fanno che aggiungere fatica e stress in un paese già stanco e stressato. Nessuna prestazione eccelsa, Salemme è il solito Salemme, Gassman il solito Gassman (che mantiene però sempre una scintilla del talento paterno). L’unica differenza degna di nota sta in Asia Argento, che si spoglia del suo ruolo di regina del dark, per mettersi alla prova in un ruolo che le è nuovo e il risultato è apprezzabile (sperando però che non accada che un’altra attrice cada nel gorgo invitante e ricco di promesse della commediaccia che va tanto di moda di questi tempi). Consigliato a chi si riconosce nella descrizione sopra fatta.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.