Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Azienda Trasporti, passaggio delle consegne tra Spicuzza e Manna

Enrico Spicuzza e Domenico Manna

La patata bollente dell’ATM passa da Enrico Spicuzza a Domenico Manna. Stamane c’è stato il passaggio delle consegne tra l’ormai ex commissario straordinario dell’Azienda Trasporti del Comune di Messina e il suo successore, dirigente di Palazzo Zanca che si è già occupato di mobilità urbana.

La determina è stata firmata ieri e da questa mattina per la partecipata del Comune si dovrebbe aprire un percorso che porterà alla creazione della società per azioni.

Passaggio obbligatorio per legge, che nel programma del sindaco Renato Accorinti prevede però una società per azioni a capitale interamente pubblico.

Ipotesi ben diversa da quella presentata dall’ex commissario straordinario di Palazzo Zanca Luigi Croce e dal suo staff, che invece avevano ipotizzato una Spa a capitale misto, con il 49% delle azioni in mano ai privati.

Una soluzione questa che non è mai stata avallata dai sindacati dei Trasporti e che non si è mai concretizzata nonostante l’accelerata che Croce ed i suoi collaboratori hanno tentato di dare nei mesi scorsi.

Adesso toccherà al commissario straordinario Manna e all’assessore alla Mobilità urbana Gaetano Cacciola tirare fuori l’ATM dalla palude di inefficienza nella quale sopravvive da anni e restituire alla città un servizio dei trasporti degno di una città civile.

Ma l’addio di Spicuzza all’ATM potrebbe non essere l’unico. Da diversi giorni circola sempre più insistente la voce che in uscita ci sia anche il Direttore Generale Claudio Conte e adesso c’è solo da aspettare i passaggi successivi per la riorganizzazione della partecipata.

Aggiornamento delle 13.10

Domenico Manna, ingegnere, 51 anni, messinese, attualmente è dirigente del dipartimento Cimiteri. Manna, che subentra al dimissionario Enrico Spicuzza, espleterà il proprio incarico gratuitamente.

Dirigente del Comune di Messina, dall’1 marzo 1999 ha diretto per un anno e mezzo prima il dipartimento Opere Pubbliche e successivamente quello dei Cimiteri fino al gennaio 2006.

A seguire è stato a capo del dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità sino all’ottobre del 2012, prima di essere nuovamente assegnato al settore Cimiteri.

Prima dell’esperienza comunale, Manna è stato per un anno ricercatore all’Università di Catania, dove precedentemente aveva conseguito la laurea col massimo dei voti.

Ha svolto anche la libera professione e dal 1990 agli inizi del 1999 ha lavorato per un ente regionale con la qualifica di ingegnere-direttore.

Aggiornamento delle  16.19

“Apprendiamo favorevolmente la notizia della nomina del dirigente Domenico Manna quale nuovo commissario dell’Atm -commenta Michele Barresi, segretario generale Orsa Trasporti Messina. Un segnale opportuno e tempestivo di concreta attenzione e consapevolezza da parte della nuova amministrazione comunale della grave crisi in cui versa l’Azienda Trasporti vista la indiscutibile professionalità ed esperienza maturata nel settore della mobilità cittadina dal dirigente Manna.

Sembra chiaro a questa amministrazione come al sindacato -aggiunge ancora Barresi- che l’Atm è da tempo sull’orlo del fallimento e non c’e’ più tempo da perdere. Nella politica della mobilità cittadina servono segnali chiari di discontinuità con le precedenti amministrazioni che hanno di fatto negato ai cittadini il diritto alla mobilità ed ai lavoratori la garanzia del salario. Occorre da subito intraprendere un percorso condiviso per il rilancio dell’ATM, pretendere con forza che la Regione onori i debiti maturati con l’Azienda Trasporti di Messina e continuare nel solco del risanamento dei bilanci interni già timidamente iniziato nella breve fase del commissariamento Spicuzza.

Senza indugio si deve subito creare una nuova società interamente pubblica in grado di stare sul mercato e che sia il gestore unico di tutta la mobilità cittadina partendo da una nuova dirigenza aziendale. Atto questo che sollecitiamo alla nuova amministrazione come determinante passo successivo da compiere affinché la rinascita dell’azienda avvenga sotto una guida competente che dia segnali di discontinuità con la gestione di un ventennio che ha portato al fallimento del servizio di trasporto cittadino”.