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Aveva un telefonino nel retto. Detenuto scoperto nel carcere di Messina

Il carcere di Messina Gazzi

MESSINA – Un detenuto nel carcere di Messina aveva un telefono cellulare nascosto nell’ampolla rettale ed è stato scoperto dalla polizia penitenziaria. Quando ha oltrepassato il metal detector l’allarme ha iniziato a suonare, ma il bip, nonostante gli scrupolosi controlli, con il giovane rimasto praticamente seminudo, ha continuato ad avvertire la presenza di un oggetto non identificato. Gli agenti a questo punto hanno disposto il trasferimento del giovane al pronto soccorso del Policlinico per approfondire la situazione. In ospedale i medici hanno effettuato un esame radiologico.

Dall’esito delle lastre, che ha lasciato tutti basiti, è venuta fuori la presenza nel retto del giovane di un cellulare. Sull’episodio indaga la polizia.