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Autorità Portuale, si torna a parlare di Urban Center: un laboratorio per i problemi di Messina

Nel 2007 l’Autorità Portuale di Messina firmava, assieme alla Provincia e all’Ordine degli Architetti, un protocollo d’intesa che avrebbe portato all’istituzione dell’Urban Center, una piattaforma votata alla promozione dello sviluppo urbano di Messina.

A distanza di sei anni – e con un progetto mai avviato – le carte tornano sul tavolo della discussione. Il Presidente dell’Autorità Portuale Antonino De Simone e il Segretario Generale Francesco Di Sarcina hanno incontrato i rappresentanti dell’Ordine degli Architetti e dell’Ordine degli Ingegneri di Messina per recuperare il vecchio protocollo e portarlo definitivamente a compimento.

“Partendo dal progetto del 2007 – ci spiega il segretario Di Sarcina – vorremmo istituire un vero e proprio laboratorio in cui lavorare alla soluzione dei problemi urbani e sociali di Messina. Il nuovo Urban Center così configurato potrebbe dare risposte mutidisciplinari alle tante questioni aperte in città”.

Il progetto del 2007, come ci racconta Di Sarcina, non decollò mai. L’idea originaria era quella di collocare l’Urban Center all’interno del quartiere fieristico, all’ultimo piano del padiglione centrale: quel preciso luogo avrebbe dovuto rappresentare un punto di riferimento per i cittadini, ma anche per i visitatori, ospitando eventi, workshop, incontri volti a una concreta progettualità.

Come dare nuova luce a un progetto di sei anni fa? “Coinvolgendo anche gli ingegneri, oltre agli architetti -risponde Di Sarcina. Inoltre diventa indispensabile il contributo di avvocati e commercialisti, dato che ogni cosa ormai presenta un profilo giuridico ed economico”. Le nuove tecnologie, poi, hanno un ruolo di primo piano.

“Oggi è più facile, rispetto al 2007, studiare una tematica, creare un tavolo di discussione tra esperti, immaginare una rete integrata di competenze, e infine divulgare i risultati di una ricerca” chiosa ancora il Segretario Di Sarcina.

Che manifesta leciti dubbi rispetto al ruolo che assumerà questa volta la Provincia, in seguito all’approvazione da parte dell’Ars della legge che manda le Province a riposo.

Ma è sugli approfondimenti tecnici che l’Autorità Portuale intende puntare, più che sugli aspetti politici. “Per portare a compimento l’Urban Center dovremo darci naturalmente delle scadenze, per evitare che il progetto rimanga ancora solo sulla carta. Poi, adotteremo i necessari crismi di fattibilità giuridica, economica e ingegneristica. Abbiamo sì bisogno di una bella architettura, ma che abbia i piedi per terra”.