#Augusta. Corruzione nel porto, indagini su un appalto dell’Authority

Al via all’alba un’operazione della Guardia di Finanza di Siracusa per l’esecuzione di un’ordinanza per il reato di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio nell’ambito di una indagine su un appalto dell’Autorità Portuale di Augusta. L’operazione rappresenta l’esito di complesse e articolate indagini di Polizia Giudiziaria coordinate dal Procuratore Capo della Repubblica Francesco Paolo Giordano e dirette dai sostituti procuratori Tommaso Pagano e Margherita Brianese, delegate al Nucleo di Polizia Tributaria aretuseo. L’appalto finito nel mirino della magistratura e delle fiamme gialle del Nucleo di Polizia Tributaria è quello per l’aggiudicazione dei ingegneria per la redazione della a corredo del Piano Regolatore. Sono state svolte perquisizioni anche a Malta, dove erano state create diverse società fantasma.

Aggiornamento 11.53

La Guardia di Finanza di Siracusa ha arrestato l’ingegnere siracusano Miceli Gaetano Nunzio, 57 anni, per il reato di corruzione e sequestrato la sede della società di ingegneria Tecnass Srl, sita in contrada Targia. Le complesse e articolate indagini sono state coordinate dal Procuratore Capo della Repubblica Francesco Paolo Giordano e dirette dai sostituti procuratori Tommaso Pagano e Margherita Brianese. L’attività investigativa condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria è iniziata nei primi mesi dell’anno 2015 e si è svolta attraverso l’esecuzione di numerose perquisizioni e accertamenti bancari nei confronti di oltre 25 tra società e persone fisiche, la cui analisi ha aiutato concretamente gli investigatori ad individuare i capitali illeciti.

La Procura della Repubblica ha attivato lo strumento della Cooperazione Giudiziaria Internazionale. A Malta il Nucleo PT a ottobre 2016 ha operato con i collaterali organi di Polizia maltese ulteriori perquisizioni nonché acquisizioni di documentazione bancaria. Miceli, unitamente ad altri indagati, aveva creato tre società, la Malta Tecnass Holding Ltd, la New Pro Engineering Ltd e la Tremme Ltd. aventi quale unico scopo quello di far confluire in quello Stato i soldi degli illeciti. In questo caso il prezzo del reato della corruzione pattuito era di 330.000 euro.

Nel corso delle indagini è stato accertato che Miceli ha corrotto un commissario di gara dell’appalto bandito dall’Autorità Portuale di Augusta denominato “ ingegneria per la redazione della Valutazione

Ambientale Strategica a corredo del piano regolatore” cui partecipava una società, in parte riconducibile all’arrestato. L’appetibilità dell’appalto consisteva nella circostanza che lo stesso, inizialmente del valore di 1.810.920 euro, subito dopo la sua aggiudicazione avvenuta con la procedura del ribasso a 751.986,70 euro sarebbe stato esteso, almeno nelle intenzioni di Miceli, a oltre 5 milioni di euro senza ricorrere ad altra gara pubblica.

La commissione di gara è stata nominata nell’ottobre del 2013, ma il disegno criminoso di Miceli nacque già tre mesi prima, quando assicurò al corrotto l’inserimento quale membro di tale commissione. Ultimati i lavori di valutazione delle offerte presentate, l’appalto fu aggiudicato a un Raggruppamento Temporaneo Imprese, di cui una società era quella in parte riconducibile al Miceli. L’arrestato, quindi, si è adoperato per remunerare il corrotto attraverso una consulenza di 330.000 euro nell’ambito di altro appalto sempre all’interno del porto commerciale di Augusta. La consulenza in argomento sarebbe stata pagata in più tranche, in relazione all’avanzamento delle prestazioni rese. Per tale motivo, poco prima di ricevere parte del compenso pattuito, il commissario corrotto ha costituito una società attraverso la quale veicolare i soldi dell’illecito.

La strategia investigativa adottata dalla Procura della Repubblica ha consentito di individuare a Malta parte dei proventi illeciti incassati dal commissario corrotto e veicolati alla New Pro Engineering Ltd. Le persone indagate dal Nucleo di PT, oltre all’ingegnere Miceli Gaetano Nunzio e al commissario corrotto sono 2, tra i quali figurano i soci dello studio Tecnass Srl. Il Giudice per le Indagini Preliminari Giuseppe Tripi, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto l’applicazione della misura cautelare personale di Miceli e del sequestro preventivo nei confronti della Tecnass Srl per la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte per 482.105 euro.


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