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Attualità. Tribunale di Barcellona PG: “il Teatro Mandanici non è pignorabile”

boccaccio BarcellonaIl giudice ha accolto l’opposizione del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto al provocatorio pignoramento del Teatro Mandanici richiesto dall’avvocato Eugenio Benvegna in qualità di socio e difensore della Società Agricola Ararat Srl.  Il Giudice dell’esecuzione del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, dott.ssa Smedile, ha depositato in cancelleria l’ordinanza che decide sull’istanza con la quale il comune aveva chiesto la sospensione della procedura esecutiva immobiliare avviata nello scorso mese di aprile 2019 dalla Società agricola Ararat sul compendio del Teatro “Placido Mandanici”. Il Giudice ha accolto appieno la tesi avanzata dalla difesa del Comune, secondo cui il Teatro “… si connota per la funzione strumentale al perseguimento di una finalità pubblicistica: il bene è destinato alla promozione e diffusione dell’attività culturale della collettività (oltreché la massima tutela del valore artistico del bene, lo sviluppo turistico ed imprenditoriale della città), ponendosi quale strumento per lo svolgimento di un pubblico servizio”.
Come affermato dal Comune, dunque, il Teatro – in quanto bene patrimoniale indisponibile, ai sensi dell’art. 826, comma 3, del Codice Civile – non può essere oggetto di procedure esecutive.
Nella vicenda in questione il Comune è stato patrocinato dal legale Elena Moro del Foro di Barcellona Pozzo di Gotto.  Attraverso la sua iniziativa, l’avvocato Eugenio Benvegna ha voluto accendere i fari su una situazione che lo ha visto chiedere inutilmente negli anni l’intervento delle istituzioni comunali  per il recupero di una vecchia trazzera in contrada Limina, utile all’azienda nella sua attività di agricoltura biologica. Non avendo mai ricevuto risposte dalle Amministrazioni comunali e dai sindaci che si sono succeduti da nove anni a questa parte, lo stesso legale ha invitato gli stessi sui luoghi al centro della questione per discutere, alla presenza della stampa, sui motivi di tutti questi anni di silenzio.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.