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Attualità. Patti, gli ex alunni del Vittorio Emanuele III si sono ritrovati dopo 23 anni

Ritrovarsi dopo 23 anni…sembrano tanti, ma in realtà sono uno schiocco di dita se ci si ritrova tutti uguali, con gli stessi sorrisi, con le stesse emozioni, con gli stessi sentimenti supportati da un entusiasmo maggiore, alla ricerca di quello che si è diventati e alla scoperta di quello che si è realizzato. Sono arrivati da diverse zone della provincia di Messina, ciascuno con le sue esperienze professionali, vicissitudini passate e storie da raccontare ma tutti quanti accomunati dagli anni vissuti come allievi della scuola Vittorio Emanuele III di Patti. Sono passati 23 anni e gli ex alunni della III A hanno voluto ricordare quegli anni ritrovandosi presso un noto locale di Patti.

I compagni, amici anche nella vita, hanno ripercorso insieme durante la rimpatriata i momenti salienti della loro carriera studentesca e con grande nostalgia hanno rivissuto momenti particolari della loro spensierata giovinezza. Un grande sentimento di amicizia li ha legati nel tempo a conferma che i sentimenti veri esistono: rispetto, solidarietà, altruismo, senso del dovere e propensione al sacrificio. Nel rincontrarsi i protagonisti hanno rinsaldato vecchi legami con l’intento di continuare per il futuro a coltivare questi profondi sentimenti. Tutti hanno voluto coronare i loro ricordi con un abbraccio forte e vero, ormai raro nell’era tecnologica, e anzi si sono ripromessi di voler ripetere questi momenti, perché i contatti umani rendono sereni e felici in un momento storico in cui tutto sembra falsificato dalla realtà che ci circonda. Hanno risposto presente Antonio Adornetto, Lia Amata, Annalisa Arrigo, Angelina
Aveni, Paolo Bilardo, Maria Concetta Garito, Alessandro Lo Cascio, Alberto Mazzeo, Francesca Molica, Nicola Molica, AlbertoMazzeo, Lucia Rizzo, Angelo
Ruggeri, Enza Scarcella, Antonella
Spanò, Lucia Virzi’, Giusy Zappala.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.