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Attualità. Il finanziere Battelli da Rimini a Barcellona Pozzo di Gotto in bici per ricordare il collega scomparso

L’arrivo al cimitero di Barcellona PG

Il Vicebrigadiere Daniele Battelli – in servizio presso il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Rimini – ha intrapreso in bicicletta un viaggio “in solitaria”, per ricordare l’Appuntato Scelto Giuseppe Bucolo, originario di Barcellona Pozzo di Gotto, prematuramente scomparso a Bari lo scorso anno a causa di un arresto cardiaco.

L’itinerario, con partenza da Milano il 31 maggio scorso, si è concluso in data 8 giugno a Barcellona Pozzo di Gotto. Attraversando l’Italia da Nord a Sud in nove tappe, tra cui le città di Bologna, Ancona, Pescara, San Severo di Foggia, Bari, Trebisacce, Catanzaro e Reggio Calabria, il Finanziere ha prescelto, in particolare, quali tappe principali, le città che hanno segnato la vita del collega e amico Giuseppe: Milano (dove prestava servizio), Bari (dove è deceduto) e Barcellona Pozzo di Gotto (dove è stato seppellito).

L’iniziativa di solidarietà e sensibilizzazione da parte del militare riminese, appassionato di ciclismo, è stata patrocinata dal Comando Generale della Guardia di Finanza. Oltre al nobile gesto di voler ricordare l’amico prematuramente scomparso, l’intento è stato anche quello di promuovere la diffusione dello sport e l’importanza dall’attività fisica come forma di prevenzione dell’infarto e delle malattie cardiovascolari. A tal riguardo, in collaborazione con l’associazione “Tutti per Fabio” Onlus, è stata promossa una raccolta di donazioni per l’acquisto di un defibrillatore.

Battelli con la sua bici è arrivato fino al cimitero barcellonese, dove è stato accolto al suo arrivo dalla moglie di Bucolo, Rita Sidoti, e dai figli Ylenia e Emanuele, insieme ai genitori, ai parenti ed ai tanti amici.

 

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.