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Barcellona PG, rimpatriata dopo 30 anni degli ex alunni della scuola Verga

MESSINA. Si sono ritrovati dopo 30 anni, emozionati e molto cambiati, gli ex alunni della III F della scuola media Verga di Barcellona Pozzo di Gotto. Se al momento della consegna del diploma avessero sottoscritto collegialmente un contratto di “arrivederci tutti insieme fra 30 anni”, forse la rimpatriata non avrebbe avuto luogo e forse sarebbe rimasto un lontano quanto vago ricordo di quegli anni. Eppure, senza alcun contratto scritto, quella tappa, quei ricordi sono rimasti indelebili, in un prezioso scrigno dove sono rimasti custoditi, i pianti, le gioie e le nozioni del sapere che sono state la pista di lancio nel sentiero della vita.

Così hanno deciso di riabbracciarsi con un’emozionante rimpatriata, sospesa tra divertimento e nostalgia, Giuseppe Pino, Rao Francesco Genovese,  Carmelo, Mariella Genovese, Francesca Santanocita, Maria Luisa Verde, Maria Giorgianni, Andrea Pirri, Giusi Raimondo, Dora Bucca, Carmelo Costa, Antonino Orifici, Antonella Genovese, Francesco Maiorana, Graziella Imbesi, Antonina Ioppolo, Jole Torre, Debora Trovato, Franca Foti, Angelo Brigandì, Triolo Bartolo, Stefano Crisicelli, Domenico Caliri e Salvina Conti.

E’ vero, il tempo lascia i segni, ma non può certo limitare il desiderio di rivedersi dopo 30 anni. Da allora, alcuni di loro non si sono più rivisti, ma ognuno ha conservato gelosamente le foto scattate durante il periodo scolastico.
Qualcuno ha fatto anche fatica a riconoscere i vecchi compagni di classe. Appena quell’attimo di imbarazzo iniziale, nel giro di pochi minuti è stato come riavvolgere il nastro, tornare indietro ed aprire la strada di ricordi e nostalgia. La solita goliardica ha distinto l’incontro conviviale, all’insegna dell’amicizia e dell’affetto, sempre vivi nei cuori dei non più giovanissimi ex studenti.

 

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.