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“Attillate” ed altri disastri

Mi chiedevo come mai da un po’ di tempo a questa parte non vedessi più gente vestita in modo totalmente inappropriato. Dov’erano finiti i miei amati fashion killer? La settimana scorsa ho finalmente capito, con un po’ di dispiacere lo ammetto (stavo quasi iniziando a credere che la razza si stesse estinguendo) che non erano i fashion killer che stavano scomparendo: ero io che non li stavo cercando nei posti giusti. Diciamo più che altro che senza volerlo ( o per selezione naturale se preferite) ho evitato di frequentare i posti fashionkillerizzati. Vediamo quindi cosa ho trovato in questa Messina derrière.

-La soldatessa

Parliamo di una donna (ne sono quasi certa!) sbagliata da testa a piedi. Conoscete il detto “hai un diavolo per capello”? Beh, credo che quando questa uoma è andata dal parrucchiere gli abbia detto di ispirarsi a questo detto. I capelli fuxia erano lunghi al centro della testa e rasati ai lati. No dico, vi rendete conto? Passiamo poi all’outfit che, se non altro in linea con la testa da marines, accoppiava una maglia nera anonima coperta da un bomber smanicato color fango a dei pantaloni da caccia beige. La ciliegina sulla torta? Dai che ve l’aspettate. Ovviamente gli scarponcini! Insomma la mise perfetta per il sabato sera, no? Non oso immaginare come vesta il resto della settimana.

-L’attillata

Altro che

Dio li fa e poi li accoppia. Questa dama, amica della soldatessa, ci ha proposto un’outfit totalmente opposto rispetto a quello precedentemente analizzato. Giusto per rendere l’idea che non sono i vestiti attillati o i tacchi che fanno una donna alla moda, l’attillata è una ragazza di circa vent’anni con una circonferenza non indifferente (diciamo che ha l’ossatura larga, vah) alta un metro e con un metro di tacchi. Il look era composto da un outfit total black stile sacchetto di spazzatura pieno fino all’orlo. Ora sfatiamo questo mito del nero che sfila. Magari sarà vero che rispetto agli altri colori mascheri un po’, ma non è che può fare miracoli, specie se si comprano indumenti neri sì, ma di 2 taglie in meno rispetto alla nostra. Starebbe male persino ad una modella, figuriamoci ad una persona “morbida”. E poi passiamo ai tacchi. Ora, se non si è né altissime né longilinee non sarà certo un tacco 12 con 3 centimetri di plateau a cambiare le cose. Anzi succederà tutto l’opposto e l’immagine di una persona pesante con dei tacchi altissimi farà solo sembrare la silhouette più sproporzionata ed instabile. Non dimentichiamo gli accessori, anche in questo caso neri. Insomma, l’amica della soldatessa era praticamente vestita da becchino. Chissà che non fossi capitata in una festa di carnevale anticipata.

Ah, la splendida arte del travestimento… Bene mie care, anche per questa settimana è tutto e mi raccomando: “guardatevi intorno”…