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Attacco al potere

Attacco al potere

Paese: U.S.A.

Genere: Azione

Durata: 120

Regia: Antoine Fuqua

Fuqua firma questa nuova pellicola d’azione, genere in cui ha ampiamente dimostrato la sua abilità, basti pensare a titoli come “Shooter”, “L’ultima alba” o “King Arthur”.

Un piccolo gruppo terroristico perfettamente addestrato prende la Casa Bianca, quartier generale e simbolo del potere del Paese più potente e con il miglior esercito del mondo. Riesce a prendere in ostaggio il presidente all’interno dell’impenetrabile bunker sotterraneo della Casa Bianca, con lo scopo di attaccare gli Stati Uniti con le loro stesse armi.

L’unico membro dei servizi segreti ancora vivo, Mike, riesce a contattare il portavoce del presidente e ad aggiornarlo sulla situazione minuto per minuto. Mike ha una grande conoscenza della Casa Bianca e dei suoi segreti e la sua presenza, di certo non prevista dai terroristi che minacciano di uccidere tutti gli ostaggi,

gli permette di tamponare la situazione.

Riesce a salvare il figlio del presidente, isolato in una sezione del palazzo e lanciarsi al salvataggio del presidente prima che l’irreparabile avvenga…

Ispirata dalle recenti tensioni fra U.S.A. e Corea del Nord, l’idea di partenza con un sopravvissuto che sopravvive all’attacco dei cattivi per poi minarne le forze, prende un po’ le mosse dall’ottimo e arcinoto classico del genere, “Trappola di cristallo” con un giovane Bruce Willis, ma Fuqua non è certo tipo da cadere in ingenuità quali il plagio.

Il film si addormenta un po’ durante le pause d’azione scandite dai monologhi di Morgan Freeman, ma questo genere di film può spesso essere salvato da una o due semplici idee ed appunto questo il caso. Per il resto, azione con un pizzico di umorismo in un’ambientazione tremendamente realistica, con buoni e cattivi perfettamente distinti e senza ambiguità di sorta, com’è buona regola in questi casi. Consigliato a chi vuol rispolverare il genere.